Weibo, il Twitter cinese, è pronto a quotarsi alla Borsa di New York

(TMNews) Il Twitter cinese si prepara a quotarsi in Borsa a New York. La piattaforma internet di Shanghai Sina ha infatti chiesto a Goldman Sachs e a Credit Suisse di gestire la Ipo del servizio di microblogging Weibo, di cui possiede il 71%. Sina vorrebbe raccogliere 500 milioni di dollari attraverso l’accordo che dovrebbe essere completato nel secondo trimestre del 2014. Lo scorso anno Alibaba, la principale piattaforma di e-commerce cinese, aveva pagato 586 milioni di dollari per accaparrarsi il 18% di Weibo, un gruppo che ha un valore di 3,3 miliardi di dollari.

Le azioni dei gruppi tecnologici e della startup continuano a correre sui listini, con le società cinesi che stanno attirando l’interesse di molti investitori. Tencent – proprietario di WeChat, una applicazione molto simile a WhatsApp, ha visto le sue azioni raddoppiarsi negli scorsi 12 mesi. E ancora molti investitori stanno facendo pressioni affinché Alibaba si quoti anche a New York: la compagnia potrebbe avere un valore di più 100 miliardi di dollari.

Ma per Weibo l’Ipo potrebbe arrivare in un periodo di difficoltà: tra il 2012 e il 2013 ha perso un decimo dei suoi utenti. Tuttavia continua ad avere circa 500 milioni di utenti: si calcola che il 53% dei cinesi che usano internet abbiano un profilo su Weibo.

Come ricorda il Financial Times, la censura del governo comunista ha svolto un ruolo importante in questo crollo visti i continui controlli e le pressioni per mantenere sotto controllo la Rete all’interno della Cina. Proprio oggi Sina – che non ha commentato i rumor del mercato – dovrebbe pubblicare a New York i suoi conti a mercati chiusi. In questo momento sta guadagnando il 4 a 75,87 dollari per azione. (TMNews, 24 febbraio 2014)

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