LinkedIn sfida la censura e approda in Cina

(TMNews) LinkedIn ha lanciato questa settimana una versione in lingua cinese con l’obiettivo di sedurre la prima popolazione di internauti al mondo. Il gigante del networking, con più di 270 milioni di membri in tutto il mondo, non fa mistero da tempo di voler catturare l’interesse degli utenti cinesi, ma fino ad oggi non aveva mai messo a punto una versione in mandarino.

D’altra parte, per le reti sociali straniere, la Cina rimane in gran parte inesplorata: la censura piuttosto sofisticata messa a punto dalle autorità locali ha sempre vietato qualsiasi contenuto sensibile sui forum di discussione, e social network come Facebook o Twitter sono bloccati da anni.

E così, per riuscire a raggiungere gli utenti cinesi, LinkedIn ha dovuto sottostare ad alcune regole piuttosto rigide: di fatto, ad esempio, la sua versione cinese non permette di creare gruppi di discussione come avviene per quella inglese. “E’ una condizione per potere operare in questo paese. Il governo cinese impone dei criteri di censura sulle piattaforme internet”, ha provato a giustificarsi LinkedIn. (TMNews, 25 febbraio 2014)

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