Salta Mt.Gox, la piattaforma di scambio di Bitcoin

(ANSA) E’ saltata Mt.Gox, una delle principali piattaforme di scambio dei Bitcoin. Il sito risulta offline all’indomani delle dimissioni del suo numero uno, Mark Karpeles, dal board della Fondazione che tutela la criptomoneta. Un allontanamento dettato dai problemi tecnici che avevano indotto nelle ultime settimane a sospendere le operazioni su Mt.Gox. Dagli scambi, tra l’altro, c’è anche una ‘sparizione’ di 740mila Bitcoin, probabilmente opera di hacker. Collegandosi al sito di Mt.Gox, che ha base a Tokyo, al momento si apre una pagina bianca. Il servizio è saltato a stretto giro dalla diffusione del comunicato congiunto di altri sei operatori di Bitcoin (Coinbase, Kraken, Bitstamp, BTC China, Blockchain e Circle) che hanno preso le distanze da Mt.Gox. Le stesse dimissioni di Karpeles dalla Bitcoin Foundation sono seguite a una serie di problemi tecnici, compreso un pesante attacco informatico, che hanno falsato gli scambi delle moneta del web. Per questo le attività su Mt.Gox erano state sospese all’inizio di febbraio causando un effetto domino: il crollo del prezzo della valuta e una petizione online per allontanare Karpeles da Bitcoin Foundation. L’obiettivo è stato raggiunto, ma il venir meno di una delle maggiori piattaforme di scambio potrebbe rappresentare una battuta d’arresto per la diffusione dei Bitcoin. Inoltre, come riporta Wired, in un presunto rapporto sugli attacchi subiti e trapelato in rete si legge che Mt.Gox è insolvente dopo aver ‘perso’ oltre 740mila Bitcoin (per un valore di circa 350 milioni di dollari), rubati da hacker. (ANSA, 25 febbraio 2014)

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