Internet nuoce al giornalismo ragionato della carta stampata, lo dice il corso dell’Odg

“Il giornalismo ragionato e d’approfondimento della carta stampata rischia di essere indebolito dal primato della cultura di internet”. E’ quello che si evince da uno dei quesiti del corso online sulla deontologia, inaugurato qualche giorno fa nell’ambito dei programmi per la Formazione professionale continua dei giornalisti italiani. A farlo notare è Pino Rea, membro del Consiglio nazionale dell’Odg (lo stesso Consiglio che ha commissionato la realizzazione del corso al Centro di documentazione giornalistica) e coordinatore di Lsdi, un gruppo di lavoro che da quasi dieci anni si occupa di innovazione nel campo del giornalismo.

“Sono sbalordito”, ha scritto Rea ieri sera su Lsdi.it dopo aver scoperto il discutibile assioma sul rapporto tra stampa e web “proclamato a sua insaputa dal Cnog”. “Mi sento fortemente imbarazzato, anche perchè Lsdi punta a testimoniare i problemi ma anche le grandi opportunità che si sono aperte per il giornalismo con il mondo digitale”. E conclude: “Non parteciperò a quel corso se quella domanda non verrà rimodulata. Anzi, eliminata, anche perché non ha nessuna implicazione deontologica”.

Ecco gli screenshot del quesito pubblicati dallo stesso Pino Rea su Lsdi:

 

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