Mauro Tedeschini – direttore del Centro

Giornali che danno voce alle comunità. Esattamente come i social network. È la mission del quotidiano locale secondo Mauro Tedeschini, direttore del Centro. Alle prese con la grande occasione dello scandalo della giunta regionale di Gianni Chiodi, dice: “Una volta ci avrebbero riso sopra, ora la gente è furibonda, disperata per il lavoro che non c’è”.

Mauro Tedeschini

Mauro Tedeschini

Chi ha l’avventura o la sventura di abitare in una metropoli e si nutre di Repubblica o Corriere della Sera ed è più o meno convinto che tutto il mondo sia concentrato in quelle belle e ricche pagine, spesso ignora totalmente cosa significhi un giornale locale, l’influenza che esercita sul lettore, la fedeltà che si conquista giorno per giorno da anni e da decenni, la fiducia e il rispetto che è capace di riscuotere, le ansie che procura, il potere che possiede ed esprime. Il quotidiano locale viene compulsato dai suoi lettori più come uno specchio che come un oracolo perché, se è davvero ben fatto, custodisce e restituisce tutti i giorni la vita di una comunità. La provincia italiana, poi, è un intreccio inesauribile di pubblico e privato, di piccoli e sommi interessi, di corna levigate e pettegolezzi da quattro soldi, di bisogni sconosciuti e sciagure ignorate che un giornale locale (sempre che, come detto, sia ben fatto, e ce ne sono, accidenti se ce ne sono!) è capace di rappresentare, smuovere, raccontare e interpretare.

L’articolo integrale è sul mensile Prima Comunicazione n. 447 – Febbraio 2014

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