Alessio Falconio – da redattore a direttore di Radio Radicale

Chi lo conosce bene, con una battuta dice: dopo di lui, hanno buttato via lo stampino. Bravo, gentile, sempre sorridente, professionalmente inappuntabile, stimato a destra come a sinistra e pure al centro, disponibile con i colleghi anche per fornire un numero di telefono (ha un’agenda inesauribile) e per giunta pure carino: ecco il ritratto di Alessio Falconio, classe ’72, nominato il 3 febbraio scorso direttore di Radio Radicale, una ventina di giornalisti per 24 ore al giorno di informazione politica. Falconio succede a Paolo Martini, e si troverà a guidare una radio consolidata nella sua organizzazione, ma dai costi sempre più alti a fronte di una convenzione per la trasmissione delle sedute parlamentari che da diversi anni è sempre la stessa. Ovvero, 10 milioni lordi annui, in gran parte assorbiti dalla manutenzione dei 270 ripetitori che coprono quasi tutto il territorio nazionale e un terzo dalla produzione di audio e video integrali, che fanno della radio uno dei più grandi archivi politici esistenti.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 447 – Febbraio 2014

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