Eliminata dal corso di deontologia la domanda su carta stampata e ‘cultura di internet’

Dopo la stupita segnalazione di Pino Rea, il quesito secondo cui ‘il giornalismo ragionato e d’approfondimento della carta stampata rischia di essere da indebolito dal primato della cultura di internet’ è stato eliminato dal questionario del Corso di deontologia promosso dall’Ordine dei giornalisti. Il Centro di Documentazione Giornalistica provvederà a controllare che nei test già effettuati la risposta non sia stata determinante ai fini del passaggio alla lezione successiva. Lo ha reso noto oggi il Comitato tecnico scientifico (Cts) del Consiglio nazionale dell’Ordine, la struttura che cura i rapporti con le Scuole di giornalismo e le Università e gli aspetti della formazione professionale, con una nota riportata anche dal sito Lsdi, dove Pino Rea aveva espresso nei giorni scorsi il proprio disaccordo sul quesito.

“In relazione a quanto sollevato da Pino Rea in merito alla domanda numero 9 della prima lezione del corso online di deontologia, il Cts sottolinea che la ratio dell’inserimento della domanda era quella di far riflettere sulla differenza fra carta stampata e internet soprattutto in relazione alla velocità di composizione dei pezzi.

E’ innegabile che, per sua natura, Internet sia più ‘reattivo’ rispetto alla carta stampata che ha invece tempi più dilatati. È altresì innegabile che gli sviluppi dell’informazione sembrano portare nella direzione ‘suggerita’ in qualche modo dalla domanda: se vorrà sopravvivere, la carta stampata dovrà approfondire i temi che Internet sarà in grado di sviluppare in tempo reale. La domanda però si presta evidentemente ad interpretazioni differenti rispetto allo spirito degli estensori del testo. Per questo motivo, il Cts ha proposto al Cdg di sostituirla con un’altra domanda e di controllare che nei test già effettuati la risposta non sia stata determinante ai fini del passaggio alla lezione successiva”.

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