Asati: “Cda di Telecom di ieri una presa in giro, valutiamo denunce”

(MF-DJ) Asati esprime un “totale dissenso riguardo alla decisione di non far nominare il presidente dall’assemblea come previsto dall’art. 10 dello Statuto e sulla mancanza dell’approvazione di un codice di autodisciplina che misurasse e monitorasse in maniera puntuale, rigorosa e stringente il termine di ‘indipendenza dei consiglieri’ limitandosi invece solo ad una banale raccomandazione che è solo una farsa e presa in giro”.

Questo il commento dell’associazione alle decisioni del Cda della compagnia telefonica di ieri. Se, “come si apprende dalla stampa, un solo consigliere, Calvosa, ha proposto e votato, contro tutti, la nomina del presidente in assemblea”, altri consiglieri come “Zingales, Egidi, Fitoussi, Sentinelli quali interessi rappresentano nel Cda? Non quelli delle minorities”, sostiene Asati.

Secondo i piccoli azionisti, “anche loro risulterebbero perseguire potenzialmente gli interessi dell’azionista di controllo e rimaniamo basiti soprattutto dai comportamenti dei due consiglieri in quota Assogestioni. Ma allora chi rappresenta e tutela gli interessi di 500.000 risparmiatori nessuno tranne uno abbandonato anche dai suoi naturali sostenitori in consiglio. E che vuol dire consigliere indipendente?”.

A tale proposito, prosegue la nota, “ci aspettiamo senza indugio dalla società, visto che solo essa sarà il giudice finale, una definizione scritta del concetto di indipendenza dei nuovi consiglieri che saranno eletti dalla prossima assemblea al fine di reperire i curricula migliori dei nostri candidati e non lasciare a valle del 21 marzo termine ultimo di presentazione delle liste delle pericolose e sospette interpretazioni di libero arbitrio, e invitiamo la stessa Consob all’attenzione sui tempi di comunicazione”.

Asati si dice poi “basita” dalle dichiarazioni di alcuni consiglieri come Tarack Ben Ammar e Micciche’, che “intorno alle 18 di ieri hanno rilasciato dichiarazioni fuorvianti al mercato sulla nomina del presidente in assemblea, poi smentite dal comunicato della Società delle 20h00” e si “riserva di procedere ad un’azione civile di denuncia alla magistratura per potenziali false comunicazioni al mercato invitando la stessa Consob ad acquisire tutte le informazioni di sua competenza”.

In conclusione, sottolinea l’associazione “non e’ cambiato nulla, sono rimasti i 4/5 dei consiglieri all’azionista di controllo, ci si e’ limitati ad una raccomandazione farsa di indipendenza dei nuovi consiglieri verificata e approvata dalla stessa società, per cui i nuovi consiglieri delle liste di minoranza devono essere di gradimento dell’azionista di controllo, non e’ stato proposto nessun codice di autodisciplina serio, si e’ tolto il comitato esecutivo, i presidenti dei comitati remunerazione, governance e rischi devono essere in pratica anche loro di gradimento dell’azionista di controllo, anzi riteniamo che dal punto di vista delle minoranze tutto sia peggiore di prima”. (MF-DJ, 28 febbraio 2014)

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on Google+

Articoli correlati

Mai parlato con Niel della partecipazione di Iliad in Telecom, dice De Puyfontaine. E su Mediaset: per ora nessuna collaborazione, ma in futuro…

Vivendi acquista un ulteriore 0,86% di azioni Telecom. Jp Morgan limita la sua partecipazione al 9,9%

Tiscali: dimissioni per il Cda e il collegio sindacale al termine del processo di fusione con Aria. Convocata per il 16 febbraio l’assemblea dei soci