03 marzo 2014 | 10:47

Pontecorvo nuovo presidente di Italia Futura al posto di Montezemolo

“Ho accettato con entusiasmo la proposta unanime del Consiglio Direttivo di sostituire Luca Cordero di Montezemolo alla presidenza di Italia Futura. Con oggi comincia una fase nuova che ci vedrà protagonisti nell’immediato”. Queste le parole di Carlo Pontecorvo, armatore e presidente del gruppo Ferrarelle, che succede a Montezemolo alla guida dell’associazione fondata nel 2009.

“Per me questa avvincente esperienza è finita e passo volentieri il testimone a Carlo Pontecorvo, che raccoglierà l’eredità riformista e liberale del nostro think tank, mettendola a disposizione di quanti vogliono sostenere attivamente un cambiamento impegnandosi a tirar fuori l’Italia da una crisi politica, economica, culturale senza precedenti”, dice Luca Cordero di Montezemolo in una nota. “La scelta di lasciare spazio a giovani e a nuove energie sotto la presidenza di un imprenditore della qualità di Carlo Pontecorvo, è una scelta che compio con orgoglio per quanto fino ad ora Italia Futura ha espresso”.

Carlo Pontecorvo

Carlo Pontecorvo

“Italia futura cambia rotta. Non solo: cambia anche il pubblico di riferimento, pensando ad un possibile futuro elettorato. Rivede la lista delle priorità e guarda al sociale, all’associazionismo, ai territori ignorati in questi anni dai partiti, anche quelli che vanno sbandierando parole d’ordine di giustizia sociale”, annuncia Carlo Pontecorvo nella nota. “Gli eventi di questo ultimo anno ci raccontano un Paese immobile, inchiodato, piegato anche dalla crisi ma soprattutto dall’assenza di scelte forti e di cambiamenti radicali di prospettiva. Abbiamo votato esattamente un anno fa e siamo al punto di prima. C’è una sfida da raccogliere, c’è una visione dell’Italia da proporre. È finito il tempo dei pensatoi, la politica attiva è l’unica via per vere riforme”.

“La nostra associazione sposò la proposta di Mario Monti contribuendo alla nascita di Scelta Civica”, continua il presidente di Ferrarelle. “Avevamo visto nell’operato dell’allora presidente del Consiglio un buon esempio per uscire  dalla crisi e rilanciare il Paese. Purtroppo il suo impegno non è bastato, né è stata sufficiente la scossa data all’economia. La nuova Italia Futura dovrà aggregare e sostenere una nuova classe dirigente che ne dovrà assumere la guida, mettendo a disposizione del Paese le tante competenze ed esperienze ancora mortificate anche dalle scelte di questi giorni”.