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03 marzo 2014 | 16:54

15 anni di acquisizioni per Apple, Google, Yahoo!, Amazon e Facebook (INFOGRAFICA)

Si invecchia, si decade e si muore. A meno che non si faccia qualcosa per mantenersi sulla cresta dell’onda. Dopo aver visto appassire molti giganti tecnologici, i colossi di oggi si affidano a continue acquisizioni per rimanere giovani e attraenti. Il sito Tech Crunch riporta un’infografica interattiva, realizzata da Simply Business, che confronta dimensioni, frequenza e focus delle acquisizioni fatte negli ultimi 15 anni da Apple, Amazon, Google, Yahoo! e Facebook. Clicca qui per visualizzare l’infografica interattiva che permette di confrontare i dati secondo diversi parametri.

Ecco alcuni dei trend emersi:

- tra il 2011 e il 2012 Yahoo! ha registrato poche acquisizioni, fino a quando l’arrivo del nuovo ceo Marissa Mayer ha ridato vigore allo shopping;
- Apple ha mantenuto basso il prezzo delle sue acquisizioni nonostante le sue enormi riserve di liquidità, in quanto preferisce spendere per la tecnologia piuttosto che per la quota di mercato;
- dopo lo sbarco in Borsa, Facebook ha accelerato gli acquisti per combattere la fuga di cervelli;
- mentre Steve Jobs vedeva le acquisizioni come incapacità di innovare, con Tim Cook Apple ha comprato diverse aziende per portare nuove risorse in azienda.
- tra il 2008 e il 2009 si è registrata una recessione;
- mentre sono aumentate le acquisizioni nei confronti di aziende specializzate in social, mobile e hardware, negli ultimi anni sono diminuite le spese per ricerca, media e pubblicità.

Le più grandi acquisizioni (con prezzi comunicati) per i giganti del web sono state:
- Apple: Anobit (390 milioni di dollari), AuthenTec (356 milioni)
- Amazon: Zappos (900 milioni), Kiva Systems (775 milioni)
- Google: Motorola Mobility (12,5 miliardi di dollari), Nest (3,2 miliardi), DoubleClick (3,1 miliardi), YouTube (1,65 miliardi)
- Yahoo!: Broadcast.com (5miliardi), Overture (1,83 miliardi), Tumblr (1,1 miliardi)
- Facebook: WhatsApp (19 miliardi), Instagram (1 miliardo, chiuso a 715 milioni dollari)

Clicca qui per operare sull’infografica interattiva.