Comunicazione, Editoria

04 marzo 2014 | 11:39

Vanity Fair intervista Renzi su Twitter. Le risposte sono titoli dei film

(TMNews) A due giorni dall’assegnazione dell’Oscar come miglior film straniero alla ‘Grande Bellezza’ di Paolo Sorrentino, Matteo Renzi concede una singolare intervista via twitter al direttore della rivista ‘Vanity Fair’, Luca Dini. Il botta e risposta in 140 caratteri è tutto in chiave cinematografica: su ogni tema, Dini chiede al presidente del Consiglio di dare la sua risposta scegliendo tra i titoli di due film.

Il segretario del Pd non si sottrae, neanche nel caso di vicende delicate come la crisi tra Russia e Ucraina: “La Ue a Putin sull’Ucraina – chiede Luca Dini – ‘State buoni se potete’ o ‘Altrimenti ci arrabbiamo’?”. Risponde Renzi: “Entrambi. Ma è una cosa seria, purtroppo. Su questo non scherziamo, ahimè”.

Al premier, Dini chiede di riassumere in un film anche la gestione della città di Roma, oggetto di uno scontro con il sindaco Ignazio Marino la scorsa settimana: “Roma città aperta” o “Prendi i soldi e scappa”? Renzi non ha dubbi: “Roma città aperta – risponde con tanto di emoticon divertito – nel senso di trasparenza e responsabilità di questa città così straordinaria”.

Matteo Renzi, presidente del Consiglio (foto Olycom)

Quanto al suo governo che, nota il direttore di Vanity Fair, è formato “solo da 16 ministri ma tanti sottosegretari, qualcuno discusso. ‘Tutti insieme appassionatamente’ o ’300′?”. Renzi si difende: “300, anche se va a finire male. Ma sono solo 43, uno dei governi più light della storia repubblicana”. Si scherza anche sul legame tra Silvio Berlusconi e Angelino Alfano: “Sempre più lontani, ‘Quasi amici’ o ’12 anni schiavo’?”, domanda Dini. ”Questa – sottolinea il presidente del Consiglio – è cattiva, direttore. Diciamo Quasi amici, dai”.

Nella “twintervista”, come la chiama l’intervistatore, Renzi difende anche Marianna Madia e Ivan Scalfarotto, destinatari degli attacchi di Matteo Salvini una e Carlo Giovanardi l’altro: tra “Lo spaccone” o “Uomini che odiano le donne?”, per il segretario della Lega il premier sceglie il secondo titolo: “Non ha fatto una gran figura. Un abbraccio a Marianna e a tutte le donne che aspettano un figlio”. Mentre tra “Orgoglio e pregiudizio” o “Ossessione” per Giovanardi Renzi sceglie “ossessione. Ma – spiega – prima o poi gli passerà. Intanto Ivan è al Governo”.

A Dini che gli chiede “come si fa riemergere la grande bellezza dietro le grandi bruttezze del Paese”, Renzi risponde: “Riscoprendo la forza di ciò che siamo, affidandoci a talento e creatività. Siamo l’Italia, noi. Non dimentichiamolo”. Il premier inoltre confida che il suo film preferito sarebbe “Qualcuno volò sul nido del cuculo” ma, aggiunge, “oggi è ancora il giorno de La grande Bellezza. Orgoglio, dai”.

Infine, a discapito di tutte le polemiche sulla legge elettorale, Renzi sceglie un titolo abbastanza perentorio per parlare dell’Italicum: “Forza Italia frena sulla riforma del Senato vincolata alla legge elettorale: ‘Io ti salverò’ o ‘Irréversible’?”, chiede Dini. “Irreversible. Ce la facciamo – replica Renzi – la portiamo a casa. E sarà una vera rivoluzione per l’Italia”. Chissà se Fi la prenderà bene. (TMNews, 4 marzo 2014)