Comunicazione, Televisione

05 marzo 2014 | 11:51

Grasso: “La comunicazione è fondamentale per affermare la dignità della donna”

(AGI) “Nell’attuale momento di crisi che investe mercati, Stati, societa’ civile, non e’ un caso che i Paesi a piu’ alta occupazione siano quelli dove la partecipazione femminile al mondo del lavoro e’ stata garantita in modo efficace”. Lo ha detto il presidente del Senato, Pietro Grasso, intervenendo al convegno organizzato dalla Rai ‘Donna e’…’.

“Il riconoscimento del principio della parita’ tra i sessi e’ un tema in cui credo molto e che ho spesso sottolineato anche in occasione di incontri con rappresentanti istituzionali esteri”, ha aggiunto. “Non ho mancato di ribadire – ha sottolineato Grasso – questo fondamentale principio anche in quei Paesi, come la Tunisia, che solo di recente, con la nuova Costituzione approvata alla fine del gennaio scorso, stanno riconoscendo alle donne il diritto di studiare, lavorare, il diritto a vivere liberamente le proprie aspirazioni e a dare corso alle proprie capacita’”.

Pietro Grasso, il presidente del Senato (foto Olycom)

“Non si puo’ immaginare l’evoluzione di una societa’ pienamente democratica senza immaginare l’evoluzione del ruolo della donna: sono due facce della stessa medaglia”, ha sottolineato ancora Grasso. “E’ necessaria dunque una collaborazione di tutti, istituzioni, scuola, famiglia perche’ la piena affermazione della dignita’ della donna e il rispetto della sua persona diventino per tutti noi imperativi categorici”, ha proseguito la seconda carica dello Stato, che posto l’accento sul “ruolo fondamentale svolto dalla comunicazione”, ed ha detto: “Gli stereotipi veicolati da televisione, giornali, riviste, hanno prodotto modelli del femminile e del maschile estremi sotto il profilo della differenza di genere”.

“Il ruolo importante che il sistema televisivo dovrebbe assumersi e’ quello di restituirci – ha osservato il presidente del Senato – in forma artistica o comunque mediata, la complessita’ del reale, con tutte le sue sfide, i suoi problemi, le sue soluzioni. Oggi, lo dobbiamo riconoscere, stiamo assistendo ad un’inversione di tendenza, che e’ frutto anche dell’impegno e della costanza con cui i diversi media stanno affrontando il tema. Sono certo che la radio e la televisione, che oggi celebrano due importanti compleanni, non mancheranno di battersi perche’ questa sfida comune possa realizzarsi”, ha detto ancora. (AGI, 5 marzo 2014)