Tarantola: “La Rai può e deve perseguire l’equilibrio di genere”

(ITALPRESS) ‘Un primo importante passo per il riequilibrio, ed e’ la base di questi due giorni di convegno, e’ quello di trovare nelle nostre esperienze di donne quanto ci sia di condivisibile e utile, e diffondere informazioni con rinnovato e fattivo spirito di collaborazione, per alimentare la consapevolezza che le donne sono una risorsa preziosa per il Paese; lo sono e come tali vanno utilizzate e valorizzate. E’ poi necessario aiutare soprattutto le giovani donne a credere in se stesse, a investire nelle proprie capacita’ e a sviluppare le proprie potenzialita’, senza replicare i modelli di comportamento maschile. E’ dall’insieme delle diversita’ che si crea efficienza, non dall’omologazione, ne’ dalla prevaricazione di un modello sull’altro’. Lo ha detto il presidente della Rai Anna Maria Tarantola in apertura del convegno ‘Donna e’….’ in corso a Roma.

‘E infine, ma non ultimo -aggiunge -, e’ importante promuovere l’adozione di un complessivo e articolato piano di azione a livello nazionale che veda coinvolti politica, istituzioni, famiglie, scuola e media; un programma evolutivo e condiviso, volto all’affermazione di una equita’ reale. In questo progetto un ruolo fondamentale compete alla scuola, all’universita’ e alle istituzioni preposte alla diffusione della cultura. Sarebbe bello che le scuole presentino figure femminili che hanno fatto la storia, che i curricula sappiano accompagnare i giovani nell’importante processo formativo avendo presente l’equilibrio di genere e la consapevolezza che l’evoluzione dell’essere umano e’ il portato dell’azione congiunta di donne e di uomini. Questo processo evolutivo e’ necessario per radicare sin da giovani il rispetto delle donne, del loro ruolo e della loro dignita’, per incidere sulla violenza di genere, per ampliare la loro presenza nel mondo del lavoro. Anche per questa via riusciremo ad assicurare alle generazioni future migliori prospettive di vita’.

‘La RAI, in quanto Servizio pubblico – aggiunge Tarantola – ha la responsabilita’, in linea con la sua missione di interesse generale, di proporre modelli, messaggi, opinioni e visioni che possano ‘contaminare’ positivamente l’immaginario collettivo. La RAI puo’ contribuire al progresso culturale del Paese e all’affermazione dell’equilibrio di genere. Puo’ e deve farlo su piu’ piani: quello aziendale, assicurando alle donne di potersi esprimere accedendo in misura crescente ai processi decisionali; quello editoriale, realizzando una offerta complessiva che garantisca il rispetto della dignita’ umana, delle minoranze, della figura femminile in tutti i suoi aspetti attraverso una rappresentazione dignitosa, reale, non stereotipata ne’ discriminatoria che rifletta la molteplicita’ dei ruoli che la donna svolge nella vita sociale, culturale, economia e politica del Paese. E ancora, favorendo una maggiore presenza delle donne all’interno dei programmi d’informazione e di intrattenimento; fornendo strumenti di conoscenza volti a prevenire e contrastare la violenza sulle donne, evitando, in particolare l’uso di immagini e contenuti discriminatori e che possano contribuire alla violenza di genere.

Stiamo lavorando sui linguaggi e sulla promozione di una varieta’ di figure femminili puntando soprattutto sulle protagoniste delle nuove fiction, tutte dotate di grande personalita’, di quotidiana umanita’ e portatrici di valori etici. Queste nostre azioni stanno dando alcuni risultati, come emerge dal monitoraggio che, in ottemperanza a quanto previsto dal Contratto di Servizio 2010-2012 ancora in vigore, abbiamo avviato per verificare il rispetto delle pari opportunita’ tra uomini e donne in video e analizzare quanto l’immagine femminile veicolata dalle trasmissioni Rai corrisponda a una rappresentazione reale. I risultati mostrano luci e ombre. Ampia e’ la presenza di donne tra i professionisti interni (conduttori, giornalisti, inviati, corrispondenti, ecc.) e questo e’ un risultato importante che evidenzia l’orientamento aziendale alle pari opportunita’. Emerge anche una tendenza al bilanciamento di genere nei programmi di intrattenimento con riferimento sia alle celebrita’ (attori, cantanti, comici, musicisti e altri artisti) che alle persone comuni (concorrenti di giochi, quiz e reality show). Un terzo positivo risultato riguarda le fiction da cui emerge una rappresentazione femminile ampia, , articolata e vicina alla realta”.