Televisione, Video

06 marzo 2014 | 11:50

Conduttrice americana di Russia Today dà le dimissioni in diretta per protesta

(TMNews) Continuano le defezioni da parte dei giornalisti statunitensi che lavorano per la rete pubblica russa in lingua inglese Russia Today. Ieri è toccato a Liz Wahl, un volto noto della all-news, che ha annunciato in diretta le sue dimissioni come forma di protesta per il dispiegamento delle forze russe in Crimea.

“I miei nonni sono venuti qui come rifugiati duranter la rivoluzione ungherese, ironicamente per fuggire alle forze sovietiche”, ha detto la giornalista. “Personalmente – ha aggiunto – io non posso essere parte di un netword finanziato dal governo russo che dissimula le azioni commesse (dal presidente russo Vladimir) Putin”. La conduttrice ha continuato affermando di essere “orgogliosa di essere americana e di credere nella diffusione della verità”. Questo, ha puntualizzato, “è il perché, dopo questa trasmissione, io mi dimetterò”.

Il passo indietro di Wahl è venuto dopo che un’altra conduttrice americana del network, Abby Martin ha lanciato accuse nei confronti dell’atteggiamento assunto da Mosca sulla questione ucraina in diretta.

Russia Today ha reagito accusando Wahl di aver fatto una “mossa autopromozionale” e ha detto che “quando un giornalista non concorda con la linea editoriale della sua testata, il normale modo di comportarsi è di inviare le proprie proteste al direttore e, se il contrasto non viene risolto, lasciare da professionisti”. Invece, ha continuato la rete, “quando qualcuno fa uno show di una propria decisione personale, non fa nulla di diverso che una mossa autopromozionale”.

La direttrice di Russia Today Margarita Simonyan, dal canto suo, ha risposto pubblicando un intervento sul suo blog sul sito Livejournal. Ha parlato di una “guerra dei media” nei confronti della Russia e di “persecuzioni” che i giornaslisti di RT starebbero subendo.

“Non c’è mai stata tale persecuzione dei nostri giornalisti e del nostro canale finora”, ha scritto. “Abby e Liz – ha aggiunto – sono una questione differente. Loro non sono russe e la loro patria in questo momento sta definendo la mia patria come la Germania nazista”. In Ucraina, ha scritto ancora, “non c’è la guerra, grazie a Dio, ma c’è nei media”. (TMNews, 6 marzo 2014)

Di seguito il video delle dimissioni di Liz Wahl in diretta.

Get the Flash Player to see the wordTube Media Player.