Comunicazione, Editoria, New media, Pubblicità 

07 marzo 2014 | 11:46

Boldrini: “Media e pubblicità tra i responsabili della violenza sulle donne”

(TMNews) Laura Boldrini punta il dito contro i media e la pubblicità responsabili, in modo particolare quest’ultima, di rappresentare la donna come un oggetto e dunque di provocare la violenza su di esse.

Parlando a Radio anch’io su Radio Uno, la Presidente della Camera ha spiegato che “responsabili della violenza sulle donne sono tutti i settori della società quindi bisogna fare buone leggi. In questa legislatura abbiamo approvato la convenzione di Istanbul e il decreto sul femminicidio che però non sono esaustivi. Il problema è culturale, di linguaggio: la rappresentazione femminile che si dà a mezzo stampa condiziona molto. Se una donna rappresenta il volano per vendere qualsiasi merce e quindi nella pubblicità diventa un oggetto di cui ognuno ne fa ciò che vuole, da lì alla violenza il passo è breve”.

Laura Boldrini, presidente della Camera (foto Olycom)

Boldrini ha quindi sottolineato anche il tema del linguaggio sessista: “Quando c’è un problema con una donna non si contrasta sui contenuti ma la si insulta con insulti sessisti”. Infine, “quando hanno ruoli di primo piano non viene riconosciuto loro il genere femminile. Non si dice mai la giudice, la commissaria. Se attribuissi a un uomo il genere femminile chiamandolo signora deputata si arrabbierebbe. Il rispetto passa anche per la restituzione del genere. Non è una questione semantica ma di concetto visto che le donne sono delle meteore nei posti di vertice”. (TMNews, 7 marzo 2014)