In Francia nasce Le 1, settimanale di attualità senza inserzioni

Un settimanale innovativo che tratta di un solo argomento d’attualità alla volta attraverso i commenti di specialisti, scrittori e artisti e senza pubblicità: Eric Fottorino, ex direttore di Le Monde dal 2008 al 2010, lancia in Francia il nuovo giornale Le 1, in edicola ogni mercoledì a partire dal 9 aprile.

“In questo periodo di frammentazione dell’informazione, bisogna ridare il senso e la voglia di scoprire e bisogna ritornare all’unità”, spiega Fottorino, 53 anni. “Ritengo che la stampa scritta non abbia ancora detto l’ultima parola. E’ una questione di offerta”. E aggiunge: “Ogni mercoledì offriremo un solo argomento e diversi sguardi. Sono circondato da 6 o 7 giovani che reinterrogano la realtà per comprendere meglio il mondo che verrà”.

Eric Fottorino (foto 20minutes.fr)

Eric Fottorino (foto 20minutes.fr)

Fottorino ha avuto l’idea di Le 1 insieme al suo braccio destro a Le Monde, Laurent Greilsamer. Insieme guidano la redazione costituita, tra gli altri, da Loup Wolff, ricercatore dell’Insee (l’Istituto di statistica e studi economici), Helene Thiollet, docente all’università di Science Politique di Parigi e specialista di relazioni internazionali, l’antropologo Julien Clement, Louis Chevaillier (editore di Gallimard) e il filosofo Ollivier Pourriol, ex editorialista del Grand Journal di Canal+.

Al settimanale, mix di testi inediti e testi d’archivio come in un ‘telescopio del tempo’, collaborano anche illustratori come Jochen Gerner, giornalisti come il giovane Manon Paulic e tante grandi firme che però Fottorino non vuole ancora svelare. Fanno parte del comitato di redazione i filosofi Edgar Morin e Elisabeth Badinter, gli scrittori Erik Orsenna, Tahar Ben Jelloun, Régis Debray e Boris Razon e anche l’ex primo ministro Michel Rocard.

Per puntare sull’effetto sorpresa, il direttore resta vago sul formato di Le 1. La sola indicazione che dà è quella di un “oggetto”, come lo definisce, che sarà stampato su carta da giornale di qualità, peserà 45 grammi e avrà un’impaginazione ristretta così da essere letto in meno di un’ora perchè “i lettori non hanno più molto tempo”.
Il formato, assicura Fottorino, sarà “inedito nella stampa mondiale” e farà venire voglia ai lettori di conservare il giornale.

Le 1 sarà venduto a 2,80 euro, non avrà pubblicità e partirà con una tiratura di 25 mila copie. “Il mio obiettivo e punto di equilibrio economico è di raggiungere le 30 mila copie, in edicola o in abbonamento”, dice il direttore, che si è rivolto al designer Antoine Ricardou, autore del sito internet del Centre Pompidou, per creare un prodotto editoriale che incarni una vera “avventura di lettura”.

“Le 1 è un po’ l’enfant terrible dell’Economist e del New Yorker”, continua Fottorino. “A forza di fare giornali per inserzionisti o azionisti, non abbiamo più giornali per lettori. Gli altri giornali danno le informazioni, Le 1 darà l’ispirazione. Non forniremo tutte le risposte, ma porremo di certo tutte le questioni. Ci rivolgiamo alle élite aperte”.

Lato finanza, Le 1 ha un solo azionista: Henry Hermand, 89 anni, che ha costruito la sua fortuna nel commercio immobiliare e che ora finanzia Terra Nova, il think tank vicino al partito socialista francese, dopo aver finanziato in passato Le Matin de Paris, quotidiano ormai scomparso.

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