New media, TLC

10 marzo 2014 | 11:05

Nel 2020 ci saranno 30 miliardi di dispositivi connessi

(ANSA) Se oggi sono 8 miliardi i dispositivi interconnessi, nel 2020 saranno ben 30 miliardi e avranno come effetto un’esplosione di dati generati da sensori di ogni tipo. E’ lo scenario presentato da Software AG, società specializzata in soluzioni informatiche, che oggi nell’anteprima per la stampa del Cebit di Hannover ha svelato una piattaforma It di nuova generazione che aiuterà le imprese a gestire i cosiddetti ‘Big Data’. “Le aziende non sono ancora tutte ‘digitali’ – ha spiegato Karl-Heinz Streibich, CEO di Software AG -, ma ogni compagnia ha bisogno di diventare ‘digitale’ per riuscire a differenziarsi dai concorrenti”. Diventare ‘digitale’, ha aggiunto Streibich, per un’impresa significa soprattutto avere “una visibilità a 360 gradi con i propri utenti”. La “Intelligent Business Operations Platform” punta a venire incontro alle esigenze di aziende e governi che sono alle prese con una quantità di dati in crescita esponenziale. I campi di applicazione illustrati da Software AG sono diversi. Dalla soluzione che ha consentito a Royal Dirkzwager, provider di informazioni e servizi marittimi, di ridurre significativamente il consumo di carburante per navi container al porto di Rotterdam, ai possibili impieghi nella tecnologia indossabile, Google Glass in testa. Proprio gli occhiali-pc del colosso di Mountain View sono stati protagonisti di una dimostrazione applicativa che da’ un’idea delle sua potenzialità d’utilizzo: facendo leva sulla piattaforma di Intelligent Business Operations, è possibile guardare un particolare prodotto attraverso le lenti ‘smart’ e avere in tempo reale informazioni specifiche, un’eventuale comparazione dei prezzi, sconti personalizzati o addirittura condizioni finanziarie su misura. (ANSA, 9 marzo 2014)