10 marzo 2014 | 17:43

Rcs: nel 2013 ricavi in calo del 13,1%, ma diminuiscono le perdite

Rcs MediaGroup chiude il 2013 con ricavi netti consolidati intorno ai 1.315 milioni, rispetto ai 1.513 milioni del 2012. La variazione di 198,2 milioni, che corrisponde ad un calo del 13,1%,  e’ attribuibile, secondo una nota del Gruppo, agli andamenti dei mercati di riferimento, che influenzano sia i ricavi pubblicitari che i ricavi diffusionali.

I ricavi da attività digitali sono cresciuti, passando dal 9% all’11% del totale. In quest’area, gli investimenti sostenuti nel 2013 sono stati pari a circa 20 milioni di euro. I ricavi pubblicitari ammontano invece a 476 milioni, mentre quelli diffusionali si attestano a 720,3 milioni. In entrambi i casi si registra un calo, rispettivamente del 18,8% e dell’11% rispetto al 2012.

Il margine operativo lordo (Ebitda) pre oneri e proventi non ricorrenti è sceso a 27,6 milioni, rispetto ai 50,9 milioni del 2012. Il dato post oneri e proventi non ricorrenti resta negativo e peggiora a -82,9 milioni (-8,8 milioni sul 2012). Il risultato operativo (Ebit) è invece negativo per 200,8 milioni (-523,5 milioni rispetto al 2012) e comprende svalutazioni di immobilizzazioni per 48 milioni.

Pietro Scott Jovane, ad di Rcs (foto Olycom)

La casa editrice milanese ha comunque ottenuto benefici complessivi per 92 milioni di euro dalle azioni di efficientamento messe in campo dal management. Questo risultato, si legge nella nota, è superiore di 10 milioni rispetto al target 2013. A fine anno, inoltre, l’indebitamento finanziario netto è calato a 476 milioni di euro, contro gli 845,8 milioni del 2012. Su tale risultato hanno inciso positivamente l’aumento di capitale, la cessione di Dada e la vendita degli edifici di via Solferino e via San Marco, a Milano.

Per quanto riguarda i prossimi mesi, la casa editrice guidata dall’ad Pietro Scott Jovane si dice fiduciosa che l’accelerazione del piano di efficienze attuata nel 2013 e prevista nel 2014 consenta di raggiungere il target triennale di taglio di costi previsto nel Piano per lo Sviluppo 2013-2015 con un anno di anticipo. In tale contesto, l’Ebitda ante oneri non ricorrenti è previsto in crescita, con l’obiettivo di triplicare il risultato del 2013. L’indebitamento netto è inoltre atteso in ulteriore contrazione. Rcs si attende di chiudere l’esercizio 2014 con un risultato ancora negativo ma in miglioramento.

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