10 marzo 2014 | 17:18

Al via mercoledì ‘The Voice’. Il direttore di Raidue: “Puntiamo sulla multipiattaforma per parlare a un pubblico attivo”

A tre giorni dal debutto della seconda edizione, che partirà mercoledì 12 marzo in prima serata su Raidue, ‘The Voice of Italy’ una medaglia sul petto se l’è già appuntata: a ricevere il Premio Tv 2014 è stato, tra gli altri, anche il programma musicale di punta della rete diretta da Angelo Teodoli. Che oggi, con i motori già accesi per il ritorno in tivù del format realizzato in collaborazione con Talpa Italia di Gianmarco Mazzi, non nasconde la propria soddisfazione: “Con oltre 3 milioni di spettatori e una share superiore al 13%, ‘The Voice’ è stata la competizione canora che ha fatto maggiori ascolti negli ultimi anni su Raidue, seconda come share solo al nostro ‘X Factor’ del 2009″, ha detto presentando le novità dell’evento che quest’anno ha “un nuovo coach, una nuova sensibilità e una nuova dinamicità”.

Angelo Teodoli (foto Olycom)

Angelo Teodoli (foto Olycom)

Oltre all’ingresso tra i coach di J Ax – arrivato al posto di Riccardo Cocciante, andrà ad affiancare i già rodati Noemi, Piero Pelù e Raffaella Carrà – ‘The Voice’ cambia anche il conduttore, Federico Russo, e si dà ufficialmente “una dimensione multipiattaforma” per un’edizione declinata su tivù, web e radio con contenuti originali creati appositamente “per ogni sua articolazione”. Oltre alla presenza su Twitter, Facebook e Instagram, attraverso il sito ‘The Voice’ offrirà una sorta di “programmazione parallela”, con la diretta streaming delle puntate live e un ‘second screen’ condotto da Valentina Correani con curiosità, backstage e interviste inedite. Il sito www.thevoiceofitaly.rai.it, che lo scorso anno ha superato i 14 milioni di visite, si affiancherà al lavoro che i conduttori Carolina Di Domenico e Pier Ferrantini faranno su Radio 2, con la diretta delle cinque puntate del live show (il numero totale delle puntate è 14, una in più del 2013). Live show che arriveranno alla fine, a maggio, dopo la scrematura dei 16 talenti affidati a ogni squadra che dovranno passare attraverso le blind audition (le famose audizioni al buio), le cosiddette battle (i duelli con la nuova opzione ‘steal’ che permetterà il ripescaggio di un concorrente eliminato da parte di un altro coach), e il knock out, altra novità di quest’anno dedicata agli scontri tra talenti dello stesso team.

“La multipiattaforma è particolarmente importante”, dice Teodoli, “perché permette di creare punti di aggregazione e interesse, dei nuclei attorno ai quali tutte le forme di comunicazione possono agganciarsi. Un rete come Raidue punta a questo, con trasmissioni che funzionano come ‘The Voice’, ‘Pechino Express’. ‘Boss in incognito’, ‘Made in Sud’ o ‘Il Musichione’ di Elio e le Storie Tese. Cerchiamo di parlare a un pubblico attivo e curioso, che va dai 30 ai 50 anni e ha voglia di divertirsi trovando in tivù dei prodotti interessanti, che prima non c’erano”. (M.C.)