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12 marzo 2014 | 10:56

Internet compie 25 anni, negli Usa si cerca di prevederne gli sviluppi

(TMNews) Come sarà internet tra una decina di anni, nel 2025? Il Pew Research Center ha chiesto a un gruppo di pensatori come cambierà il web, a pochi giorni dal 25esimo compleanno della Rete.

Il think tank di Washington ha chiesto loro di descrivere il ruolo di internet nella vita delle persone nel 2025 e l’impatto che avrà sulla società, sull’economia e sulla politica. Da queste suggestioni è nato il rapporto “Digital Life in 2025″. Sono diverse le linee seguite dalle persone intervistate, ma il Pew Research Center ha cercato di estrarre le principali tematiche emerse dall’inchiesta. Secondo David Clark, ricercatore del Mit di Boston, “internet sarà più pervasivo ma molto meno visibile e percepibile. Gli uomini vivranno in un mondo nel quale le decisioni saranno prese attraverso una serie di dispositivi collegati”.

In molti hanno invece parlato delle potenzialità dei dispositivi indossabili, che in questi anni stanno facendo capolino sul mercato tecnologico. “Avremo dispositivi indossabili e sensori in casa e al lavoro. Saremo in grado di gestire l’assunzione di farmaci come il nostro stile di vita”, ha detto Aron Roberts, uno sviluppatore di software alla University of California, a Berkeley. Secondo alcuni pensatori la connessione ‘totale’ porterà gli Stati ad avere meno potere sui propri cittadini, che saranno in contatto con persone che si trovano dall’altra parte del globo, in paesi lontani. Ma questo non farà perdere ai governi l’interesse per il controllo sociale e politico. Gli ha fatto eco Llewellyn Kriel, amministratore delegato di TopEditor International Media Services, una società che offre servizi editoriali: “Il terrorismo cybernetico sarà sempre più diffuso e la privacy diventerà una cosa del passato. Aumenteranno le malattie legate alla troppa esposizione alla rete”.

Ma ci sono anche punti di vista positivi: nel 2025 lo sviluppo di internet riuscirà a diffondere l’istruzione, che sarà più democratica. Questa democratizzazione però non convince tutti coloro che vedono nel futuro una società distopica, in cui saremo controllati da malware in grado di riprodurre la voce di nostra madre o dei nostri amici. Davanti a queste possibilità quasi tutti gli intervistati sono concordi nel dire che la rete sarà sempre più invisibile e presente nella nostra vita. (TMNews, 12 marzo 2014)