12 marzo 2014 | 16:20

Greenwald: il giornalismo come strumento di difesa dai poteri forti

In collegamento dal Brasile Glenn Greenwald, giornalista e protagonista del Datagate, ha tenuto una confererenza skype ad Austin il 10 marzo dove ha ribadito l’importanza del ruolo del giornalismo come strumento di difesa contro la forza dei potenti.

In un primo momento l’ex giornalista del The Guardian riprende quanto detto da Snowden in merito alla crittografia, come questa possa difendere gli utenti per quanto riguarda il rispetto loro della privacy ed invita ad uso maggiore della stessa “La crittografia è molto facile da usare, e Snowden ha fatto bene a dire che ognuno può usarla. All’inizio, quando Edward mi ha chiesto di usarla pensavo fosse troppo difficile. Per questo all’inizio mi sono rifiutato di farmi mandare i documenti. Alla fine imparare non è stato troppo difficile”.

Greenwald Glenn (foto Businessinsider)

L’intervento prosegue con alcune critiche al governo americano, accusato di utilizzare le nuove tecnologie al rafforzamento del suo potere a scapito della sicurezza pubblica, ma ammette che deve esistere un bilanciamento tra segreto di stato e trasparenza  “Ovviamente il governo ha il diritto di avere dei segreti. Infatti alcuni documenti che Snowden mi ha passato  non li ho pubblicati”.

Greenwald conclude con un elogio al giornalismo digitale e ai social network “Twitter è un ottimo mezzo di comunicazione, perché ti permette di interagire con i lettori. I giornalisti dei media tradizionali sono abituati al monologo, vivono isolati su una collina.”