TLC

14 marzo 2014 | 17:10

Sassano: “Necessario migliorare l’attuale modello di accesso alla rete Telecom”

(DOWJONES) L’attuale modello di equivalence of output, cioè di accesso alla rete di Telecom Italia da parte degli altri operatori “richiede qualche affinamento, considerata l’evoluzione regolamentare, tecnologica e di mercato intervenuta dal 2008 ad oggi”, a 5 anni dall’adozione degli impegni.
Ne è convinto Antonio Sassano, presidente dell’Organo di vigilanza sulla parità di accesso alla rete di Telecom Italia, che alla presentazione della relazione 2014 ha osservato come “passati dunque 5 anni dall’approvazione degli impegni, alla luce dell’esperienza maturata, dobbiamo chiederci se l’attuale modello di equivalence possa avere qualche correttivo strutturale per rendere ancora più efficace la parità di trattamento. Crediamo di sì”, ha sottolineato.

In particolare, il Collegio dell’Organo di Vigilanza “è persuaso che il sistema degli Impegni abbia dato, fino ad oggi, prova positiva” e che “non si siano ancora pienamente dispiegati tutti gli effetti benefici contenuti nel modello di Equivalence of Output; effetti che intendiamo massimizzare a garanzia della effettiva parità di trattamento”, ha spiegato Sassano.
L’attuale modello ha ricevuto critiche dagli operatori alternativi (olo) perchè: le regole esistenti non permettono un’efficace misurazione della parità di accesso; non ci sarebbero regole per valutare l’equivalenza retail-wholesale delle informazioni fornite da Telecom, né per misurare l’ef cienza relativa dei sistemi informativi. (DOWJONES, 14 marzo 2014)