19 marzo 2014 | 11:52

Melassa straripante su Matteo Renzi e la cancelliera Merkel

Mi è venuta voglia di tirare fuori dal cassetto e lucidare il Lecchino d’oro di fronte alla melassa straripante dalle pagine dei nostri giornali il giorno dopo l’incontro a Berlino tra Matteo Renzi e la cancelliera tedesca. Tutti (salvo qualche eccezione) a titolare in coro che la sciura Merkel era “impressionata” o, a seconda della traduzione, “molto colpita” dal “cambiamento strutturale” prospettatole dal nostro primo ministro in rispettosa visita con relativo bacio della pantofola. C’era del resto da aspettarsi che il viaggio di Renzi a Berlino sarebbe stata l’occasione per un esercizio di compiaciuto stupore sull’effetto che il magico neo premier avrebbe avuto su Angela Merkel, con tutta la retorica della benevolenza dell’aspra leader sessantenne nei confronti dello scoppiettante virgulto italiano.

Matteo Renzi e Angela Merkel (foto Olycom)

Matteo Renzi e Angela Merkel (foto Olycom)

A navigare nei siti dei maggiori quotidiani e testate tedesche la visita berlinese di Renzi è passata quasi sotto silenzio se non per una citazione sulla Bild a proposito del regalo alla Merkel della maglia di Gomez, calciatore tedesco in forze alla Fiorentina, e di un pezzo sullo Spiegel decisamente poco amicale che presenta Renzi come uno che “con metodi rudi ha preso il potere in Italia (…) e vuole avanzare alla cancelliera Merkel una proposta 
difficile: la necessità per il suo paese (l’Italia) di fare più debito perchè ciò sarebbe un bene per l’Europa”.

Se questo è il clima che si registra nei confronti delle proposte di Renzi a casa di Frau Merkel c’è poco da illudersi sulla bonomia della cancelliera nei confronti delle nostre richieste. Ma in Italia è scoppiata l’ubriacatura mediatica nei confronti di Renzi che gli affettuosi giornali tedeschi indicano come Speedy Gonzales, e non c’è più niente da fare.