19 marzo 2014 | 17:44

Il paywall funziona se i contenuti sono di qualità. La fondatrice di The Information spiega come

“Gli abbonamenti funzionano solo per le piattaforme che offrono valore aggiunto rispetto ai contenuti già disponibili gratuitamente”, dice Jessica Lessin, che ha da poco fondato la testata online The Information. Lanciata quattro mesi fa, The Information riporta le ultime news e analisi sul settore tecnologico. Pubblica una o due storie al giorno dietro un paywall che costa ai lettori 39 dollari al mese o 399 dollari all’anno. “Quello che notiamo è che quando scriviamo grandi storie otteniamo numerosi abbonati”, ha detto oggi a Londra al Changing Media Summit. “Ma quando scriviamo storie meno grandi otteniamo meno abbonati. Ad ogni modo l’abbonamento è un modello in crescita”.

L’abbonamento a The Information è più costoso di quello del Wall Street Journal, dove Lessin ha lavorato come giornalista esperta di tecnologia. Tuttavia “il prezzo è giustificato dal valore dei contenuti di nicchia previsto sulla nuova piattaforma. Il costo vuole richiamare l’attenzione dei professionisti che cercano valore”.

Jessica Lessin

Jessica Lessin

Lessin sottolinea che soprattutto con le testate in abbonamento è davvero importante conoscere il pubblico. “Questa è una lezione che sentiamo spesso, ma credo che gli editori più grandi l’abbiano persa di vista”, dice. “Dobbiamo chiederci per chi stiamo scrivendo. Se stiamo raccontando una storia su Apple, la scriviamo per l’inserzionista o per il consumatore?”.

Secondo Lessin, nel mercato competitivo di oggi il modello di business dipende prima di tutto dai contenuti. La premessa fondante di The Information, infatti, era quella di essere uno strumento “indispensabile” per i professionisti del settore offrendo punti di vista originali e approfondimenti.

Un’altra cosa fondamentale per chi vuole lanciare un prodotto in abbonamento – aggiunge Lessin – è quello di “costruire un prodotto che la gente vuole”. “Non è sufficiente dire ‘Mi piace scrivere, ho un blog e uso Google Adwords’. E’ un approccio sbagliato. Bisogna chiedersi sempre se la nostra idea esiste già e perchè la gente dovrebbe pagare per il nostro prodotto”.

Fonte: Www.journalism.co.uk