20 marzo 2014 | 18:29

Guardian.com: il restyling lo fanno i lettori

Il Guardian ha chiesto ai suoi lettori di partecipare attivamente al prossimo restyling del sito. Da qualche settimana il quotidiano britannico ha infatti messo online la piattaforma Next.guardian.com, una versione beta dove gli utenti possono visualizzare in anteprima le modifiche proposte dagli sviluppatori e dare la loro opinione su ciò che potrebbe funzionare e su ciò che invece andrebbe rivisto.

Anthony Sullivan, group product manager del giornale nonchè responsabile del sito, e Alex Breuer, creative director, raccontano perchè hanno scelto di coinvolgere i lettori nella costruzione del nuovo Guardian.com e quali sono le linee guida sulle quali si basa il progetto.

“Il modo in cui stiamo creando il nuovo sito del Guardian è diverso da come altre volte abbiamo affrontato i nostri più grandi cambiamenti”, spiega Anthony Sullivan. “In passato avremmo speso per questo progetto molto tempo, prima nel progettarlo e poi nel costruirlo. Qui vogliamo invece scoprire le opinioni e i suggerimenti dei nostri lettori prima di lanciarlo al mondo. Pensiamo infatti che il modo migliore sia quello di utilizzare i feedback da parte degli utenti più fedeli e coinvolgerli in tutte le fasi del progetto”.

Il questionario dove gli utenti possono commentare la versione Beta del Guardian.com

Il questionario dove gli utenti possono commentare la versione Beta del Guardian.com

Ecco di seguito alcuni passaggi di un post pubblicato nella sezione Blog di TheGuardianBeta in cui il creative director Breuer parla del nuovo design e riflette sulle questioni dei caratteri, del layout degli articoli e delle modalità di navigazione sui diversi dispositivi.

L’open journalism è fondamentale per il Guardian: sottolinea un rapporto bidirezionale tra giornalisti e lettori che modella la nostra strategia editoriale ed è il principio che guida il nuovo portale sia su web che mobile. Questa progettazione è una delle più complesse che abbiamo mai intrapreso e si poggia su alcune linee fondamentali che intendiamo seguire.

Attualmente le versioni per mobile, web e app hanno tutte dei look e delle impostazioni molto diversi. Il nostro obiettivo è quello di adottare un design coerente e coeso su tutte le piattaforme. La soluzione sta nel creare un nuovo sistema che si basi su una griglia responsive (cioè adattabile ai vari formati) dove la gerarchia, la spaziatura e il dimensionamento dei contenuti rimangano coerenti indipendentemente dalla dimensione degli schermi.

Il carattere al centro di questa strategia grafica è il Guardian Egyptian, creato per il giornale e finora utilizzato solo nell’app per iPad. Qui è possibile sapere di più sulle sue origini, sugli elementi chiave e sui suoi punti di forza estetici.

Stiamo lavorando molto sull’esperienza di lettura, sia in termini di comfort che di accessibilità. Al centro c’è il layout degli articoli, l’impatto dei contenuti aggiuntivi intorno al testo e, naturalmente, la dimensione dei caratteri. Su quest’ultima si è scatenato un feedback molto animato da parte degli utenti che hanno esplorato la versione beta del sito: molti di voi pensano che il testo sia troppo grande e la pagina molto scarna. Il testo è effettivamente più grande rispetto ad altri siti e la presentazione degli articoli è molto più pulita, ed ora voglio spiegarvi anche quali sono i pensieri che ci stanno dietro.

Il web è sempre stato un mezzo impegnativo per godere davvero degli articoli lunghi. Ci sono una serie di domande interessanti che sorgono quando si cerca di risolvere questo problema. La maggior parte delle persone presumo abbiano imparato a leggere su oggetti ‘da tenere in mano’: libri, giornali, riviste. Sono strumenti che aiutano a concentrarsi sul testo grazie anche alla vicinanza fisica che limita le interruzioni e le distrazioni periferiche. Le tecnologie mobili (telefoni, kindle, tablet) offrono un’esperienza simile. Gli schermi dei pc o dei laptop, invece, creano molte più interferenze sia provenienti dall’ambiente esterno sia dagli schermi stessi (finestre del browser, altri programmi aperti e parti di testo fluttuanti). Le modifiche che abbiamo fatto sulla dimensione del testo e sul layout, in entrambe le piattaforme mobili e desktop, sono un test per vedere se siamo in grado di fornire un’esperienza di lettura più confortevole che risolva alcuni di questi aspetti. Ovviamente non siamo i soli a esplorare questa strada. Alcuni di voi potrebbero ad esempio già conoscere un prodotto chiamato Medium, che è stato ampiamente elogiato per il suo design semplice e chiaro che presenta le parole in un elegante forma di facile lettura.

Ho pensato che può essere utile visualizzare un rapido confronto visivo.


Come potete vedere, Medium ha aumentato ulteriormente sia il dimensionamento del testo che l’interlinea. Una delle sfide principali che emerge dai vostri feedback ricevuti finora è sicuramente quella di raggiungere il giusto equilibrio rendendo facile la lettura senza il bisogno di scorrere troppo su e giù la pagina. Proprio lo scorrimento è un altro argomento interessante in cui la differenza tra le tecnologie touch screen e tecnologie con mouse ha un forte impatto sulla lettura.

Quella di aumentare la dimensione dei font e di giocare sul contrasto tra testo e spazio bianco è, tra l’altro, una tendenza che sta interessando anche altri grandi editori tra cui Condé Nast, che di recente ha rinnovato i siti di alcune sue importanti testate come Wired.it e VanityFair.it.