Comunicazione

21 marzo 2014 | 17:31

Dal Prado a Brera: con #MuseumWeek la cultura è su Twitter

(ANSA) #MuseumWeek sarà l’Hastag da tenere d’occhio da lunedì 24 a domenica 30 marzo per seguire i grandi musei d’Europa, dal Louvre al Prado, dalla Tate al Reina Sofia, ma anche tante importanti realtà italiane dal Palazzo Madama a Torino al Museo del Novecento di Milano, il Maxxi di Roma, i poli museali di Roma, Firenze, Napoli, Palazzo Barberini, la Pinacoteca di Brera , Museo Egizio e più in generale tutti i musei statali italiani che hanno un profilo twitter tanto più che anche il ministero di beni culturali e turismo partecipa con il proprio account istituzionale, @Mi_BACT, alla prima “settimana dei musei” su Twitter. Lanciata dall’uccellino azzurro per festeggiare i suoi otto anni di vita, la #MuseumWeek, spiegano da Twitter, è stata pensata per ”connettere direttamente le persone con le strutture museali, con le opere d’arte, con la storia e le scienze, in un modo nuovo e interattivo, consentendo un accesso diretto ad alcuni fra i principali musei d’Europa e alle persone dietro a queste realta”’. E se alla Tate Gallery di Londra pensano di chiedere ai visitatori di ”descrivere un’opera in 140 caratteri” per stimolare una visione dell’arte più consapevole, al Maxxi di Roma chiederanno tra l’altro ai followers di dare il loro contributo con immagini personali, foto, video. ”Un progetto senza precedenti pensato per diffondere nuovi contenuti, mostrare il ‘dietro le quinte’ della vita museale ed interagire con il pubblico seguendo un tema diverso ogni giorno, sempre utilizzando l’hashtag #MuseumWeek”’, commentano dai Musei in Comune (Roma). E tra i partecipanti più attivi c’è anche il Museo Diocesano di Milano che per tutta la settimana sarà a disposizione dei suoi followers per scambiarsi opinioni, curiosità, visioni, idee in merito all’istituzione e alle sue collezioni. Il programma prevede una settimana di open day virtuali con un suo preciso calendario. E argomenti diversi da museo a museo, con tante idee che si rincorrono e ancora si stanno mettendo a punto, ma anche ‘sorprese’ che verranno svelate solo all’ultimo, compreso qualcosa di ‘corale’, visto che le istituzioni italiane più ‘social’ stanno cercando di fare rete e coinvolgere le altre con una serie di contenuti condivisi e staffette da museo a museo. Tanti i musei coinvolti a livello europeo, tra cui il Museo D’Orsay, Chateau di Versaille, Fundacion Dali’ e Museo Picasso. Lunghissimo anche l’elenco dei musei statali italiani aderenti pubblicato dal ministero di beni culturali e turismo (l’elenco completo è online sul sito del Mibact): dalla Reggia di Caserta al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, dal Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia alla Galleria Nazionale di Parma, c’è solo da scegliere. (ANSA, 21 marzo 2014)