24 marzo 2014 | 10:12

Altro che cpc o cpm. Gli editori specializzati devono vendere banner a tempo

Altro che cpc, cpm, cpl, cpo, cps o cpt. La maggior parte delle case editrici specializzate per sopravvivere sul web devono ricorrere alla vendita a tempo della pubblicità. Lo dice il ‘Digital outlook‘ presentato dall’Anes, l’Associazione nazionale editoria periodica specializzata. Evidentemente le modalità di vendita dell’advertising digitale legate alle performance – imposte da gran parte delle concessionarie – sono profittevoli solo per i grandi gruppi editoriali e per quei big della Rete che riescono a catalizzare quantità enormi di traffico.
Guarda le slide del Digital Outlook Anes