Servizio di copertina

25 marzo 2014 | 9:45

Questa è la mia 7

Tagliati costi per milioni di euro, rafforzata la squadra delle star della rete, Urbano Cairo racconta il suo lavoro di un anno come editore televisivo.

Prima Comunicazione n. 448

Prima Comunicazione n. 448

È passato poco più di un anno da quel fatidico mercoledì 6 marzo 2013, giorno in cui Urbano Cairo – dopo un lungo tira e molla fatto di primi abboccamenti, studio scrupoloso delle carte e trattativa tosta – ha autografato il contratto di acquisto di La7 che Telecom Italia Media aveva messo in vendita nell’estate dell’anno prima. A quella vicenda volemmo dedicare la copertina del numero di marzo 2013 in cui lo stesso Cairo ci spiegò fin nei dettagli come era arrivato a chiudere quella partita giocata lungo nove estenuanti mesi. L’intesa, ci disse, prevedeva il riconoscimento da parte della Cairo Communication di un corrispettivo di un milione di euro a Telecom Italia Media che prima del trasferimento della società si impegnava però a ricapitalizzare La7 srl (“per un importo tale per cui la società avrà una posizione finanziaria netta positiva non inferiore a 88 milioni di euro”, recitava un comunicato. Ricapitalizzazione che avrebbe contribuito a raggiungere il livello di patrimonio netto concordato tra le due parti, e cioè 138 milioni di euro). Gli accordi prevedevano anche la sottoscrizione di un contratto di fornitura di capacità trasmissiva di durata pluriennale tra La7 srl e Telecom Italia Media Broadcasting srl e l’impegno di Cairo Communication di non cedere la partecipazione per almeno 24 mesi. Quel che si dice un bel colpo. Accolto con stupore, spocchia e non pochi sospetti da buona parte del mondo mediatico e politico italiano. Soprattutto da chi lavorava dentro La7 che, pur conoscendo Cairo dal 2002, quando aveva ottenuto la concessione in esclusiva della pubblicità per la rete televisiva in preda a un infinito rigor mortis, non aveva la più pallida idea di che tipo di editore si trattasse.

L’intervista integrale è sul mensile Prima Comunicazione n. 448 – Marzo 2014