25 marzo 2014 | 16:05

Milena Gabanelli: “Serve un giornalismo europeo. Non siamo più in Italia, ma in Europa”

“Sarebbe opportuno per le maggiori testate europee (carta stampata e tv) investire in un giornalismo europeo. In ogni paese l’informazione dovrebbe essere accompagnata da un’edizione meno locale. Occorre far entrare nella testa della gente che non siamo più in Italia, ma in Europa, e che quindi ogni scelta e decisione non deve essere presa a vantaggio o a danno di questo o quel paese, ma per la crescita di un’unica politica sociale, economica, fiscale”. A dirlo è Milena Gabanelli in un’intervista all’Osservatorio europeo di giornalismo. “Siamo a un drammatico punto di stallo e non mi pare che il parlamento europeo abbia idee brillanti; forse l’impulso potrebbe arrivare da una maggiore consapevolezza di ciò che dobbiamo diventare per uscirne indenni. In questo senso l’informazione potrebbe veramente “alfabetizzare” i paesi, come è stato fatto negli anni 50″.

Milena Gabanelli (foto Olycom)

Milena Gabanelli (foto Olycom)

E a proposito dei social media nella professione giornalistica, Gabanelli dice: “L’accessibilità ai social media permette di divulgare più rapidamente un’informazione a una platea vasta e difficilmente raggiungibile altrimenti. In quanto ai contenuti invece prodotti dentro ai social media, certamente la quantità di notizie è gigantesca, occorre saper discernere la roba buona dalle sciocchezze e questo dipende dalla reputazione che ci si è costruiti”.

L’intervista integrale a Milena Gabanelli è su Ejo.ch.