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27 marzo 2014 | 13:08

Med e Ahref promuovono l’uso critico e intelligente di Internet da parte dei giovani

Che Internet e la tecnologia abbiano ormai cambiato il nostro modo di comunicare è cosa ben nota tutti. Oggi sempre più persone si mettono in relazione con il mondo attraverso tutte le svariate forme che il web 2.0 propone,  social network, blog, forum, i mezzi di comunicazione crescono costantemente tanto da non riuscire ancora a comprendere gli effetti di questa rivoluzione.

Spiega Gianna Cappello co-fondatrice di Ahref e docente all’ Università di Palermo: “È fondamentale il tema della mediazione critica, cioè apprendere e far apprendere come interfacciarsi criticamente con il mondo circostante e questo principio vale a prescindere dalla tecnologia, che si parli di uno spot pubblicitario, oppure un sito web o di un gruppo su Facebook”.

Gianna Cappello,professoressa di sociologia della comunicazione e sociologia dell’educazione presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Palermo (foto accademia.edu)

Gianna Cappello spera anche in un uso di Internet maggiore per quanto riguarda il senso civico e collettivo: “Una cosa è intervenire in un gruppo di amici su Facebook e sul proprio profilo, un’altra è prendere parte a un gruppo di interesse che per esempio vuole impedire la costruzione di un parcheggio. Questa seconda modalità implica partecipazione nel senso civico del termine, nel senso politico. Bisogna aiutare i ragazzi a costruire la propria identità oltre la competenza, non possiamo darla per scontata. I giovani – ha poi concluso – usano la rete soprattutto per scopi ludici ma questi stessi strumenti possono diventare strumenti di empowerment personale e collettivo e questo passaggio avviene attraverso delle forme di educazione che riguardano la creatività, la partecipazione e l’identità ”.

Se da una parte la tecnologia ci permette un nuovo modo di comunicare, e quindi si potrebbe dire anche di proiettare parte della nostra identità in una realtà virtuale (mediante, ad esempio, la creazione di profili sui social che rispecchiano la nostra personalità), dall’altra ha cambiato anche i mezzi con cui recepiamo le informazioni dall’esterno, che quindi inevitabilmente contribuiscono alla formazione del nostro pensiero e di conseguenza della nostra identità.

Nasce per cui il problema della qualità dell’informazione su Internet, dato che le notizie che circolano in Rete sono infinite e chiunque ha la possibilità di scrivere e far leggere quanto ha scritto, superando i filtri preliminari propri dei media tradizionali.

Per questo motivo nascono organizzazioni come Med, associazione italiana ai media e alla comunicazione, e Ahref, associazioni che si pongono l’obiettivo di istruire i giovani ad uso critico delle nuove tecnologie, ma anche lo sviluppo di una ricerca sulla qualità dell’informazione che emerge dalla rete sociale abilitata da internet e i media digitali.