27 marzo 2014 | 13:10

“Facciamo che è stato un pesce d’aprile, ridateci il vecchio Corriere.it”: anche il direttore di Wired boccia il restyling

Dopo qualche settimana dal lancio del tanto discusso restyling del Corriere.it, anche il direttore di Wired Massimo Russo si inserisce nel dibattito con un post pubblicato oggi sul sito del mensile Condé Nast. Il titolo è eloquente: “Consiglio non richiesto per il Corriere.it: facciamo che è stato un pesce d’aprile, ridateci il vecchio sito”.

Ecco perchè secondo Russo la nuova grafica della home page del Corriere.it non funziona, anzi “è una Caporetto”:

1. Distrutta la tipografia, che per una testata con oltre un secolo di storia è un tesoro inestimabile, è parte integrante dell’identità. Un esempio? Fate questa prova: prendete un titolo della home attuale e confrontatelo con uno precedente (le locali non sono ancora cambiate, le potete trovare qui). Quale dei due font e quale corpo vi ricorda più l’identità del Corriere? Decidete da voi.

2. Azzerata la gerarchia. Inspiegabile. Un giornale digitale non è fatto delle tesserine di Pinterest, la scelta su cosa sta sopra e cosa sotto ha un valore, a volte È il valore. Lo sviluppo orizzontale delle vaschette lo ha distrutto. Non si capisce perché un box contenga una cosa e quello vicino un’altra. Cancellato ogni criterio.

3. Non esistono più le zone. Cosa differenza la prima colonna dalla seconda, dalla terza o dalla quarta? Boh. La home di un sito deve offrire dei punti di riferimento al lettore, impliciti o espliciti. Sembra invece che sia stato applicato un metodo scientifico per cancellarli, e per privare il visitatore di ogni àncora di certezza.

Massimo Russo

Massimo Russo

“Non serviva aspettare i numeri, peraltro negativi, per capire che non avrebbe funzionato”, conclude Russo. “E ora nessuno di quanti fanno parte del piccolo circo di cui sopra si sa spiegare perché professionisti di esperienza e valore abbiano potuto prendere una cantonata così forte. Ma chiederselo serve a poco. C’è un solo modo per uscirne. Riconoscere la caduta e rimettersi in piedi. Colleghi del Corriere.it, per favore, dai: facciamo che è stato tutto uno scherzo. Lunedì andiamo a dormire e martedì 1 aprile ci svegliamo con il vecchio sito. Volete?”.