28 marzo 2014 | 12:02

Nuova tendenza Usa: giornalisti pagati in base al traffico prodotto coi propri articoli

Sempre più giornalisti, negli Stati Uniti, vengono pagati in base al traffico e alle pagine viste che producono. E’ un meccanismo molto semplice: maggiore è il traffico creato da un pezzo, maggiori saranno i ricavi pubblicitari, e quindi maggiore sarà il compenso per chi l’ha scritto. Proprio in riferimento a questa nuova tendenza, David Carr, giornalista del New York Times, si chiede come evolverà il mondo del giornalismo nei prossimi anni. A inizio mese, afferma Carr nel suo articolo, il sito di notizie finanziarie TheStreet.com ha annunciato di voler ampliare la sua piattaforma online, pagando i propri collaboratori in base al ‘numero di click’ prodotti dai loro articoli. Così, un giornalista che otterrà 60 mila pagine viste in una settimana, verrà pagato 50 dollari.

A fine febbraio, inoltre, il sito di politica diretto da Tucker Carlson ha dichiarato di voler sperimentare un modello ibrido di pagamento, mediante il quale i collaboratori saranno retribuiti con un salario fisso al mese, con l’aggiunta di incentivi calcolati sulla base del traffico generato dagli articoli pubblicati.
Anche Joel Johnson, direttore editoriale di Gawker Media, ha annunciato ‘Recruits’, un un nuovo programma in base al quale i nuovi collaboratori verranno pagati un fisso di 1500 dollari al mese fino a 300 mila visitatori e poi, superato questo numero, saranno pagati cinque dollari per mille visitatori unici, fino a un massimo di 6 mila dollari. Dopo novanta giorni, saranno scelti i collaboratori più promettenti, ai quali verrà offerta una collaborazione a lungo termine.

“Il meccanismo del pagamento in base ai clic è solo all’inizio” ha detto Minda Zetlin, presidente dell’American society of Journalist, ma, continua Zetlin “c’è un valore positivo nell’imparare alcune buone pratiche e capire da dove arriva il traffico”.
Ad ogni modo, conclude Carr, ” non sempre tutto quello che è popolare è anche rilevante. Ma anche ignorare del tutto quello che coinvolge i lettori è un sentiero spianato verso l’irrilevanza.”