Mercato

28 marzo 2014 | 16:06

BlackBerry: perdita trimestrale più contenuta delle attese

(TMNews) L’ultima trimestrale pubblicata oggi da BlackBerry contiene buone e cattive notizie: il produttore canadese di smartphone ha registrato una perdita trimestrale più contenuta delle stime ma i ricavi non hanno centrato le attese scendendo sotto il miliardo di dollari per la prima volta dal 2007.
Nei tre mesi terminati lo scorso primo marzo, il gruppo con sede a Waterloo, Ontario, ha messo a segno un rosso da 423 milioni di dollari, 80 centesimi per azione. Si tratta di numeri migliori della maxi perdita del precedente trimestre ma peggiori rispetto al profitto da 98 milioni di dollari, 19 centesimi per azione, dello stesso periodo dell’anno prima. Al netto di voci straordinare, il risultato è stato di un rosso da 8 centesimi per azione contro uno da 55 centesimi atteso dagli analisti. La ricetta dell’amministratore delegato John Chen, basata sul taglio dei costi, sta dando dunque i suoi frutti ma resta ancora molto da fare per rivitalizzare le vendite. I ricavi infatti non ha centrato le stime del mercato: il dato si è attestato a 976 milioni di dollari, meno di quota 1,1 miliardi del consensus e in calo del 64% rispetto all’anno prima. Sul totale delle vendite, il 37% è attribuibile all’hardware, il 56% ai servizi e il 7% al software, riflesso forse del fatto che il gruppo ha dato in outsourcing il business dell’hardware alla società taiwanese Foxconn Technology.
L’obiettivo, ancora da centrare, è la focalizzazione su software e servizi per tornare a generare utili. La liquidità è peggiorata scendendo a 2,7 miliardi di dollari da 3,2 miliardi dei tre mesi prima.
Vale la pena sottolineare che BlackBerry sta vendendo più modelli vecchi di quelli nuovi, dimostrazione che la serie di telefonini con sistema operativo 10 lanciata all’inizio del 2013 è stata un flop: dei 3,4 milioni di dispositivi venduti, 2,3 milioni sono modelli precedenti.
“BlackBerry è finanziariamente più stabile ora e si trova sulla strada del ritorno alla crescita e redditività”, ha dichiarato in una nota il numero uno Chen. Il titolo del gruppo quotato al Nasdaq guadagna l’1,79% a 9,2122 dollari. (TMNews, 28marzo 2014)