Mercato

31 marzo 2014 | 16:23

Entra in vigore il nuovo Codice Etico di Confindustria Assoconsult

E’ entrato in vigore il nuovo Codice Etico di Confindustria Assoconsult, associazione confindustriale cui aderiscono oltre 500 imprese di consulenza italiane piccole, medie e grandi. Il nuovo Codice, che ha coinvolto numerose imprese associate, è il risultato di un lungo lavoro e di un’analisi di benchmarking a livello internazionale che ne fanno un documento tra i più evoluti nei Paesi avanzati. Esso, si legge in una nota, indica ai soci di Confindustria Assoconsult le buone prassi e i corretti comportamenti, ma si rivela anche quale modello di riferimento per tutto il comparto (un mercato frammentato dove sono presenti circa 18.000 società di cui l’85% opera con meno di tre addetti per un fatturato complessivo di poco più di 3 miliardi di euro fornendo un contributo al Pil pari allo 0,2%, fonte: Osservatorio Confindustria Assoconsult 2012/2013), includendo accountability, autonomia, fiducia e integrità. È previsto un periodo sperimentale fino al 30 giugno 2015, data fino alla quale non saranno applicabili le norme sanzionatorie. Vastissimi gli interessi tutelati e dettagliati i comportamenti da rispettare. Il Codice contempla ricadute dell’attività sugli stakeholders, interni ed esterni: soci, partner, dipendenti e collaboratori, ma anche, in un cerchio più grande, dipendenti e collaboratori del cliente, clienti e utenti dei beni e servizi prodotti e distribuiti dal cliente, azionisti e fornitori del cliente. Le regole di comportamento, inoltre, definiscono standard preannunciati e verificabili: le società di consulenza avranno la certezza di seguire condotte adeguate e usufruiranno di notevole valore aggiunto.

Ezio Lattanzio, presidente di Confindustria