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02 aprile 2014 | 10:41

Bitcoin, peggior investimento 2014. Perdite del 38%

(TMNews) Anche se migliaia di trader continuano a credere in bitcoin, la criptomoneta ha rappresentato il peggiore investimento dei primi tre mesi del 2014. Da gennaio a marzo in media bitcoin ha infatti segnato perdite del 38%. La criptovaluta è stata portata al collasso dai recenti attacchi hacker e della bancarotta di Mt.Gox, che fino a pochi mesi fa rappresentava uno dei principali exchange al mondo. Bitcoin che nel novembre del 2013 aveva raggiunto 1.200 dollari (partendo dai 14 dollari del gennaio 2013) è crollato più del rame (-10,5%), della borsa russa (-9,1%) e dell’indice giapponese Nikkei (-9%). Non solo, perché nel primo trimestre del 2014 è riuscito a fare peggio anche del peso argentino (-18,5%), che il 23 gennaio 2014 aveva raggiunto i minimi del 2002, anno del defaul del Paese sudamericano.

Secondo l’analisi del magazine online Quartz a dare il colpo di grazia alla valuta è stato il crollo di Mt.Gox che ha reso chiaro quanto bitcoin non sia un rifugio sicuro di denaro: in pochi mesi l’exchange con sede a Tokyo ha mandato in fumo 450 milioni di dollari. Un altro capito è rappresentato da come bicoin è percepito dalle istituzioni internazionali: la scorsa settimana l’Internal Revenue Service, l’agenzia delle entrate americana, ha detto che la moneta non può essere considerata una valuta, ma ai fini delle tasse deve essere considerata un’azione.
E ancora molti stati americani stanno cercando di capire in che modo inquadrare bitcoin anche se la strada per un riconoscimento ufficiale delle monete di internet sembra in salita. (TMNews, 1 aprile 2014)