02 aprile 2014 | 12:59

La lista nera dei media russi critici sulla Crimea: “I più spregevoli verranno chiusi”

E’ stata pubblicata su un sito internet filo-Cremlino la lista dei media considerati ‘anti-russi’. Politonline.ru – parte della holding che possiede Pravda.ru – ha infatti creato un sistema speciale per monitorare i contenuti di siti e giornali che parlano in modo critico o negativo della politica russa sulla Crimea.

Il sistema – ha spiegato Radio Free Europe – è programmato per segnalare termini come ‘annessione’, ‘Anschluss’ e ‘omini verdi’ (come sono stati soprannominati i militari senza mostrine apparsi nella penisola ucraina, prima dell’annessione a Mosca). Il risultato è un elenco dei 20 media meno patriottici, basato sull’analisi delle notizie del mese di marzo. Tra i primi tre: Radio Eco di Mosca, la tv indipendente Dozhd e il giornale Novaya Gazeta, dove lavorava la reporter Anna Politkovskaya, uccisa nel 2006. Nella black list anche prestigiosi quotidiani come Kommersant e Vedomosti, la versione russa di Forbes e il servizio Nuova Regione dell’agenzia statale Ria Novosti, che tratta in modo approfondito dell’Ucraina.

La lista è stata condivisa su Facebook da uno dei consiglieri politici russi più conservatori, il nazionalista Aleksandr Dugin, che ha scritto: “Questo è l’ordine in cui le pubblicazioni più spregevoli in Russia verranno chiuse o bloccate”.

Vladimir Putin (foto Olycom)

Vladimir Putin (foto Olycom)