03 aprile 2014 | 11:00

“Siamo i cinesi del giornale”: i precari del Centro contro i compensi da fame

Due maxicalcolatrici e una lettera aperta inviate al direttore responsabile del quotidiano Il Centro, Mauro Tedeschini, e all’impiegato che si occupa dei compensi dei collaboratori del giornale. Un gesto simbolico e provocatorio, promosso da 5euronetti – la rete dei freelance e precari dell’informazione abruzzese – “per denunciare la condizione in cui versano decine di collaboratori del principale quotidiano abruzzese, che lavorano instancabilmente per pochi euro al mese, nel totale disinteresse dell’azienda”. A riportare la notizia sono i siti Notiziedabruzzo.it e Primadanoi.it.

Facendo riferimento a un editoriale di Tedeschini in cui si parlava di “precarietà lavorativa e umana”, di fughe all’estero o di un “futuro ‘cinese’ in cui produrre e vendere merce a un prezzo che solo fino a un paio di anni fa avremmo considerato ridicolo”, i freelance di 5euronetti scrivono al direttore “per conto dei ‘cinesi’ della ‘sua’ azienda; ragazzi e ragazze, uomini e donne, spesso laureati, spesso con master, che lavorano al Centro nell’ombra”.

“C’è chi lavora tutti i giorni per meno di un euro a pezzo, ma ne scrive, due, tre, cinque al giorno – si legge nella lettera. C’è chi lavora per poche decine di euro al mese, chi dice ‘domani smetto, domani basta, non scrivo più’, chi lo ha già fatto”. E ancora: “Non hanno contratti illegali, firmati in bianco oppure perfino inesistenti. Ma le paghe – prosegue 5euronetti – quelle sì che sono cinesi. Come i cinesi quei ragazzi non hanno prospettive, vivono in un eterno presente che non si sa se e quando diventerà futuro. Non possono fare programmi. Non hanno potere contrattuale. Non hanno ferie, corte, malattia. Sono dei numeri, distributori invisibili di idee e di parole. Sono pagati a pezzo. Il contratto, come gran parte dei contratti che quei ‘cinesi dell’informazione’ denunciano sulle pagine del Centro, varia a seconda delle persone. Alcuni hanno un fisso, altri un importo minimo ad articolo, ma spesso alle regole contrattuali non corrisponde la verità delle buste paga”.

“Abbia il coraggio di affrontare una questione che fa vergognare per primi gli stessi collaboratori”, dicono i giornalisti precari a Tedeschini. “Si accorga di loro. Li conosca, stringa loro la mano, si preoccupi di come e di cosa vivono. Combatta con loro e per loro. Li aiuti a non essere invisibili. Li sostenga nella lotta per un compenso equo, dignitoso, umano”.

Mauro Tedeschini (foto Picasa)

Mauro Tedeschini (foto Picasa)

Sempre secondo quanto riportano Notiziedabruzzo.it e Primadanoi.it, la risposta del direttore Tedeschini è stata: “Mi hanno recapitato un pacchetto che io non apro perchè anonimo, più una lettera di questa Associazione 5euronetti in cui si contestano i compensi ai collaboratori, che peraltro da noi sono tutti regolari e trasparenti”.