03 aprile 2014 | 16:49

E’ necessario rivoluzionare i contenuti tv. Lo dice Maurizio Costanzo al ciclo di incontri sulla ‘videoevoluzione’ del sistema televisivo

E’ partito oggi, giovedì 3 aprile, il ciclo di incontri sulla ‘videoevoluzione’ del sistema televisivo, organizzato da Riccardo Pasini, ceo di ‘Prodotto, fattori di videoevoluzione’ in collaborazione con Gianni Canova, preside della Facoltà di Comunicazione, Relazioni pubbliche e Pubblicità, presso l’Università Iulm di Milano.
Ognuno dei quattro appuntamenti previsti, vede la partecipazione diretta di Maurizio Costanzo in collegamento Skype da Roma. Proprio in occasione del primo incontro, il conduttore televisivo ha affermato la necessità di un rapporto più diretto della televisione con i ‘telespettatori’.
Vi dovrebbe essere una sorta di ‘rivoluzione’ dei contenuti televisivi nel senso di una maggiore interattività, scardinando il tradizionale sistema. Per esempio, riterrebbe vincente un programma che porti le telecamere all’interno di una normalissima famiglia italiana, mostrandone abitudini e stile di vita, in una prospettiva più reale, opposta alla pseudo fiction sul genere ‘Grande Fratello’

L’evento ha come obiettivo quello di creare un contatto diretto tra studenti e personalità fondanti del mondo della tv italiana. Il primo appuntamento, dal titolo  ‘Branded entertainment e second screen: nuove forme di comunicazione e di coinvolgimento del telespettatore’, ha visto la partecipazione di ospiti quali Francesco Barbarani, head of .Fox; Manuela Lavezzari, marketing manager Asus e Gabriele Moratti, marketing manager Axn.

Tema principale di questo incontro è stato il concetto di ‘brand entertainment’. Si è visto come in realtà tale nozione sia molto ampia, e non significhi solamente sponsorizzare il proprio prodotto nel miglior modo possibile bensì divertire l’utente finale, offrire un servizio che possa coinvolgerlo, una strategia di comunicazione che ascolti i consumatori e cerchi di soddisfare al meglio le loro necessità. Questo è stato l’obiettivo principale del lavoro svolto da Manuela Lavezzari, arrivata qualche anno fa in Asus, azienda allora poco conosciuta in Italia. Per dare al brand maggiore visibilità, Lavezzari si è rivolta in modo diretto all’utente finale, coinvolgendolo tramite fiere, eventi, programmi dedicati, piattaforme social e blog. Così, non solo è riuscita ad ottenere una maggiore considerazione di Asus, ma ha visto anche aumentare il target di riferimento del marchio.

Altro punto focale della conferenza è rappresentato dal dibattito riguardo al ruolo giocato oggi dalla televisione. Ne è emerso che la tv è ancora un mezzo di comunicazione ben radicato all’interno della società. Ciò che cambia è l’uso che se ne fa. Francesco Barbani ha parlato di ‘transmedialità’: i canali televisivi devono imparare ad offrire servizi mirati che vadano ad integrare i contenuti dei propri programmi, con attività volte a coinvolgere i ‘telespettatori’ sul web anche e soprattutto mediante le piattaforme social.
Mai come oggi, infatti, sembra indispensabile non solo intrattenere il pubblico, ma coinvolgerlo, emozionarlo e farlo sentire importante. I prossimi incontri si terranno rispettivamente il 10 aprile, l’8 e il 15 maggio.

In ordine, da sinistra: Gabriele Moratti, Manuela Lavezzari, Francesco Barbarani e Riccardo Pasini

Gabriele Moratti e Manuela Lavezzari

In ordine, da sinistra: Manuela Lavezzari, Maurizio Costanzo e Francesco Barbarani

 

Mnauela Lavezzari e Francesco Barbarani