Comunicazione

03 aprile 2014 | 15:06

Gasparri presenta un ddl per abrogare il reato di vilipendio contro il capo dello Stato

(ASCA)  ”Cogliendo uno stimolo giunto dal presidente Napolitano durante la giornata dell’informazione tenutasi al Quirinale nell’ottobre del 2009, ho presentato un disegno di legge che abroga l’articolo 278 del codice penale che punisce con la reclusione da uno a cinque anni chiunque, giornalista o no, offende l’onore o il prestigio del presidente della Repubblica”. Lo dichiara Maurizio Gasparri (Fi).

Maurizio Gasparri, Fi (foto Olycom)

”Si tratta di una disposizione anacronistica per due ragioni – spiega – la prima è legata al momento storico in cui fu concepita, ben diverso da quello attuale. La seconda fa riferimento al diritto all’informazione e al diritto di critica, anche politica. Resto quindi dell’avviso che vada fatta una buona legge che riveda la normativa in materia di diffamazione, sulla base degli standard europei sulla libertà di espressione, ma che si debba anche rivedere il codice penale laddove non rispetta a pieno la libertà di manifestazione del pensiero sancita dall’articolo 21 della Costituzione. Il Capo dello Stato resta quindi tutelato dalle norme generali a garanzia della reputazione di tutti”.  (ASCA 3 aprile 2014)