Mercato

04 aprile 2014 | 12:20

La Stampa Academy: proclamati i primi vincitori del laboratorio

La Stampa Academy, progetto nato nell’ambito di MediaLab, il laboratorio di giornalismo creato dal quotidiano in collaborazione con Google, ha concluso la prima edizione con la proclamazione dei tre team vincitori che avranno la possibilità di usufruire di uno spazio di lavoro all’interno della redazione de La Stampa e collaboreranno ai nuovi progetti per il MediaLab del sito e per l’edizione cartacea. L’iniziativa si è rivolta agli under trentacinque, studenti o laureati di giornalismo, ingegneria informatica e grafici, designer, programmatori e sviluppatori, con l’obiettivo finale della creazione di team multiprofessionali in grado di sviluppare un progetto giornalistico multimediale rivolto ad uno specifico tema, in questo caso quello del lavoro e sull’occupazione/disoccupazione in Italia. Nella fase precedente all’assegnazione del tema, si legge in una nota,  i 1100 partecipanti hanno potuto usufruire di due mesi di lezioni gratuite: live a La Stampa o in collegamento video hangout, all’interno di una comunità su G+ (il social media di Google, partner dell’iniziativa) per imparare le basi del “data journalism” e del “visual journalism” , nonché i fondamenti per la creazione di una start-up.

Tra i docenti, oltre ai giornalisti de La Stampa e specialisti di Google, l’esperto di dati Guido Romeo (per una presentazione in collaborazione con Wired.it) e Paolo Conti di Visiwa. La redazione di The Guardian, all’avanguardia nel settore, ha presentato una ‘case history’ , mentre dall’Imt Institute for Advanced Studies di Lucca, Alessandro Chessa e Gianni Riotta si sono avventurati nel mondo dei Big Data. Le informazioni di base per creare una start-up e i temi della privacy sono stati infine affrontati da esperti della Giuffrè Editore.
Al termine di questo processo di “formazione” i partecipanti si sono divisi in team cui sono stati presentati una serie di dataset dai quali hanno ricavato proposte di progetti di data/visual journalism. Dopo aver analizzato tutte le proposte, la giuria, composta da La Stampa, Google e Wired ha proclamato vincitori i seguenti team:

Al primo posto i Datatellers: Vincitori con un progetto intitolato «Jobs (Re)Act», prevede di illustrare i motivi per cui si è fermato «l’orologio del lavoro» e le sfide che si presentano all’ «orologiaio» chiamato a ripararlo

Al secondo posto i The Die Hard: Il loro progetto prevede il racconto dei temi del lavoro attraverso un sito dedicato, una serie di app e infografiche interattive, partendo da un originale confronto Italia-Svezia.

Infine, al terzo posto i Tag Team Torino: un gruppo di lavoro nato all’interno del Talent Garden, uno spazio di co-working e di sviluppo di nuove imprese.