Comunicazione

04 aprile 2014 | 14:35

In Toscana arriva il Durc online. Si semplifica la burocrazia aziendale

(ITALPRESS) Tempi piu’ rapidi per appalti e cantieri pubblici. Tempi ancora piu’ veloci per le aziende che devono avere contributi (anche comunitari) o hanno diritto ad agevolazioni. In sintesi: vita piu’ semplice e meno scartoffie. Va on line il Durc, ovvero la dichiarazione che certifica che un’azienda paga regolarmente i contributi dei propri lavoratori, un documento che la pubblica amministrazione deve chiedere piu’ volte per affidare un lavoro e poi saldarlo. Ed on line, su una piattaforma sicura ma aperta a tutte la amministrazioni pubbliche, il Durc sara’ condiviso. Risparmiando tempo. La semplificazione e’ il frutto di un accordo firmato lo scorso ottobre tra Regione, Inail, Inps e parti sociali. Ed e’ la dimostrazione, secondo l’assessore alla presidenza della Toscana, di come un taglio alla burocrazia puo’ arrivare da un’idea semplice, quasi banale, sommata ad un pizzico di tecnologia. I vantaggi piu’ evidenti si misureranno in quei procedimenti dove il Durc e’ l’unico documento da acquisire: contributi alle aziende ed agevolazioni, ad esempio. Se pero’ quell’idea quasi banale, quell’uovo di Colombo, permette di ridurre di un quarto i tempi per grandi forniture (al netto di eventuali altri intoppi, s’intende), di un sesto l’apertura di un cantiere e quasi dimezzare i mesi che servono per far partire progetti e forniture piu’ piccole, allora diventa una semplificazione importante. Che aiuta l’economia e gli investimenti. La novita’ che interessa pubbliche amministrazioni e aziende e’ stata presentata stamani nel corso di una conferenza stampa. Un mattone di un’azione piu’ vasta, con altri lavori in corso. E sul futuro l’assessore accenna soprattutto al metodo: ovvero l’idea di una serie di focus group partecipativi, utilizzando internet e nuove tecnologie, per coinvolgere utenti e imprese che hanno a che fare con la pubblica amministrazione, capire i loro bisogni, le strozzature e i tempi che vivono ogni giorno e, perche’ no, raccogliere anche proposte. Perche’ la partecipazione si costruisce assieme, attraverso un confronto costante. (ITALPRESS, 4 aprile 2014)