Televisione

07 aprile 2014 | 12:17

Conclusa l’edizione 2014 degli Screenings, l’evento dove Rai si presenta ai buyers internazionali

(ITALPRESS)  Si è chiusa l’edizione 2014 degli Screenings, il consueto appuntamento in cui la Rai presenta ai buyers internazionali le proprie novita’. Tre giorni ricchi di appuntamenti, con un programma fittissimo che ha spaziato dalla fiction al cinema, dal calcio alla musica classica. Ottantatre buyers provenienti da 47 Paesi si sono dati appuntamento nello splendido scenario di Palazzo Labia per visionare in anteprima la line up dei titoli dei prodotti da Rai. La Direzione Commerciale ha formalizzato accordi per oltre 900mila euro e ha avviato trattative per 600mila euro che saranno perfezionate in questi giorni al Mip Tv di Cannes. “C’è grande interesse negli Screenings. Credo che non siamo ancora dove dovremmo essere ma quello di Venezia è un buon inizio”, ha detto il direttore generale Luigi Gubitosi. “Quella di Venezia e’ una grande occasione per diffondere il prodotto audiovisivo italiano realizzato dalla Rai – prosegue Gubitosi – e fa parte di una nuova strategia dell’azienda che investira’ molto nella nuova societa’ che si occupera’ della gestione commerciale. La nuova societa’ rappresenta una sorta di ritorno al futuro. La gestione dovra’ essere dinamica e aggressiva, cercando di portare fiducia anche nei nostri partner, dopo un periodo di crisi non solo economica, ma appunto di fiducia”. Per il secondo anno consecutivo, in occasione degli Screenings si e’ svolto a Venezia il workshop dei canali tematici dedicati alle societa’ di calcio, al quale hanno preso parte operatori provenienti dai piu’ importanti club calcistici nazionali ed europei. Nel corso dell’incontro sono emerse le peculiarita’ che caratterizzano le diverse realta’ europee e sono state condivise idee per la realizzazione di programmi di intrattenimento e la distribuzione attraverso tutte le piattaforme e i sistemi di comunicazione.

Luigi Gubitosi(foto Olycom)

A conclusione dei lavori sono state gettate le basi per una collaborazione ad ampio raggio tra i canali tematici europei, dallo scambio di immagini e servizi in occasione di competizioni europee o trasferimenti di calciatori e allenatori alla definizione di un programma che affronti tematiche comuni come la disponibilita’ di tutti i diritti media delle rispettive partite disputate nei vari campionati nazionali. Con la fiction in chiave crossmediale “la Rai vuol raccontare il Paese, la molteplicita’ dei punti di vista, creare un racconto che vuole includere e non escludere”, ha detto il direttore Rai Fiction, Eleonora Andreatta. “La tv generalista – ha sottolineato – resta comunque l’asse portante del nostro racconto, ma tendiamo verso altri luoghi come il web e il cinema, e il racconto si adatta al mezzo che ha dei linguaggi e temi narrativi suoi”. La sesta edizione di Melo’, l’evento Rai rivolto ad operatori musicali nazionali ed internazionali, che quest’anno aveva come tema “Europa creativa: Music, media, education, si e’ svolta nella prestigiosa cornice delle Sale Apollinee del Teatro La Fenice di Venezia. La giornata di studio ha ruotato intorno a due contenuti: il programma Creative Europe e la formazione di nuovo pubblico nell’ambito delle performing art. Le relazioni di taglio internazionale hanno avuto lo scopo di ampliare la consapevolezza intorno ai principi fondanti della progettualita’ premiata a livello europeo. Obiettivo dell’incontro e’ stato quello di sollecitare la capacita’ progettuale italiana, in quanto capofila di progetti internazionali, confermando il ruolo della Rai come catalizzatore di nuove proposte legate all’industria artistica e creativa.

Vocazione internazionale che Rai sta potenziando e che si concretizzera’ operativamente in un insieme di nuove iniziative concernenti la distribuzione dei suoi prodotti su diverse piattaforme: tv, web e cinema. Screening e’ stata anche l’occasione per alimentare un dibattito sulla digitalizzazione del Paese. Nel convegno “Quale via per l’alfabetizzazione digitale?”, al quale hanno partecipato il commissario Agcom, Antonio Nicita, il direttore generale Agenzia per l’Italia Digitale, Agostino Ragosa, il presidente di Confindustria Digitale, Stefano Parisi, il presidente di RaiNet, Carmen Lasorella e il direttore di Sviluppo Strategico Rai, Carlo Nardello, e’ stata avanzata una ipotesi di lavoro per una collaborazione tra Imprese del settore, Fondazioni e Istituzioni. L’Italia ha il tasso di analfabetismo digitale piu’ alto in Europa (37% della popolazione), l’obiettivo del sistema paese e’ ridurlo nel 2020 al 15% della popolazione. “Ho trovato una grande attenzione da parte di tutta l’industria digitale presente – ha dichiarato Nardello – nel progetto sviluppato da Rai che ha l’obiettivo di far scoprire all’utente l’importanza della nuova economia digitale sia in termini di benefici che di crescita di posti di lavoro”. L’ultimo giorno dei lavori e’ stato dedicato al cinema con un’intera sessione che ha visto come protagonisti attori, web star, agenti, giornalisti, esperti del settore che si sono confrontati sul ruolo dello “star system” italiano oggi, sulla sua influenza in termini di risultati industriali nel mondo del cinema e sulle possibili sinergie con il mondo della moda ampiamente rappresentato a Venezia a Palazzo Labia nel convegno “Restart System”.

Ma si e’ parlato anche delle prospettive offerte dalla rete e dell’impegno di Rai Cinema in progetti per il web. “L’idea di creare 15 film prodotti direttamente sul web ha lo scopo – ha detto l’Ad di Rai Cinema, Paolo Del Brocco – di trovare una strada alternativa a quella dei film classici creati per la sala, non solo perche’ cosi’ si intercetta nuovo pubblico, ma anche per individuare modelli produttivi piu’ semplici”. A proposito dell’impegno Rai nell’industria cinematografica, Del Brocco ha aggiunto: “Rai sta interpretando il ruolo di fulcro dell’industria del cinema aumentando gli investimenti, la qualita’, le opere prime e seconde. 01 Distribution si attesta tra il terzo e quarto posto nel mercato con quote sopra il 13%. Questo e’ importante, perche’ il listino e’ in gran parte costituito da film italiani”. (ITALPRESS 5 aprile 2014).