Cinema

09 aprile 2014 | 10:57

Russia: multate 5 sale per aver trasmesso The Wolf of Wall Street

(TMNews) L’ultimo boicottaggio tra Russia e Stati Uniti passa per le sale dei cinema della Siberia. Cinque catene di cinema della città di Novosibirsk – la terza della Russia per numero di abitanti – sono state multate per un totale di 4 milioni di rubli (circa 115.000 dollari) per aver proiettato l’ultimo film di Martin Scorsese, “The Wolf of Wall Street”.
Secondo l’agenzia federale russa per il controllo dei narcotici, alcune scene del film interpretato da Leonardo di Caprio istigherebbero infatti all’uso illegale di droghe.

Portando sul grande schermo le controverse vicende di Jordan Belfort, i cinema – riporta un comunicato di un’agenzia di stampa di Stato Itar-Tass – sono accusati di “aver promosso la sottocultura delle persone dipendenti da droghe” e “idealizzato l’uso di narcotici”. La risposta dai gestori delle sale si è fatta subito sentire: sostengono che il ministero della Cultura russo aveva approvato il film e dunque non dovrebbero essere imposte multe a posteriori.

Leonardo Di Caprio, protagonista in The Wolf of Wall Street (foto Olycom)

Tuttavia il film di Scorsese non ha scatenato polemiche solo in Russia. Anche negli Stati Uniti ha sollevato diverse critiche, soprattutto da parte delle vittime del vero Jordan Belfort, il personaggio che ha ispirato la pellicola e che con la tecnica del ‘pump and dump’ di penny stock – con la quale si gonfia il prezzo di azioni che valgono pochi centesimi – ha truffato migliaia di investitori per più di 100 milioni di dollari. Tanto che Hollywood non se l’è sentita di premiarlo e nonostante cinque nominations agli Oscar non gli ha assegnato nessuna statuetta. Poco male: solo nel mese di febbraio ai botteghini ha segnato incassi record per 389 milioni di dollari. (TMNews 9 aprile 2014)