Editoria

09 aprile 2014 | 14:48

Bonanni (Cisl): “Sulle false partite Iva e sui co.co.co c’è omertà”

(ANSA) Sul tema delle ”false partite Iva e dei co.co.co ”c’è omertà, anche dei mezzi di informazione perché lì ci sono dei dipendenti che sono dei veri e propri paria, pagati niente, senza prestazioni sociali, nessun diritto, quindi lasciati allo sbando”. L’affondo al mondo dell’editoria arriva dal leader della Cisl, Raffaele Bonanni, a margine del consiglio generale del sindacato lombardo. ”Non ho mai capito bene cosa fosse il jobs Act – aggiunge Bonanni -. Mi pare che la soluzione trovata sul contratto a termine sia ragionevole, a condizione che si faccia chiarezza su false partite Iva, co.co.co e associati in partecipazione”. Se ”il Governo vuole fare un vero jobs act quella è l’area dove farlo”, secondo il sindacalista, che precisa di non avercela ”con chi porta avanti un lavoro autonomo davvero con partita iva, ma tutti sanno che ci sono molti, anche nell’informazione che fanno un lavoro dipendente e o si mangiano questa minestra o vengono buttati dalla finestra”. Il leader della Cisl si rivolge anche ”agli altri sindacati, i quali si appellano tanto sul contratto a termine ma vedono la pagliuzza e non la trave, che sta tra partite iva, co.co.co e associati in partecipazione”. ”Chiedo a tutto il governo, perché vedo un po’ di silenzio, se hanno paura di molti potentati che vogliono nascondere questa bruttura del mondo del lavoro”, aggiunge Bonanni, spiegando che si “ricorre ancora a discorsi ideologi quando la realtà è che ci sono almeno 1,5 milioni di persone che non sono considerate un lavoratore pur essendolo sotto falsa copertura”. (ANSA, 9 aprile 2014)

Raffaele Bonanni (foto Olycom)

Raffaele Bonanni (foto Olycom)