Editoria

09 aprile 2014 | 17:35

“La chiusura di Rcd sarebbe un errore clamoroso”, dice il Cdr del CorSera

(ANSA) Il Cdr del Corriere della Sera interviene sull’ipotesi annunciata da Rcs MediaGroup di chiudere la Redazione contenuti digitali (Rcd) giudicandola un “errore clamoroso”. Offre poi la propria “disponibilità” a un confronto con l’azienda e a “collaborare con i colleghi per studiare misure di contenimento dei costi ma salvaguardando la struttura produttiva di Rcd e i relativi posti di lavoro”. “La chiusura della redazione di Rcd rappresenta l’ennesima operazione schizofrenica del management di Rcs – afferma il Cdr del Corriere in un comunicato -. Nonostante gli annunciati propositi di sviluppo del digitale si smantella la struttura che fino ad oggi ha fornito una parte importante dei contenuti video del Corriere della Sera, senza che l’azienda chiarisca come intende garantire il flusso realizzato dai colleghi di Rcd”. “Da tempo il Cdr del Corriere chiede una razionalizzazione di tutta la filiera produttiva dell’area video con un coordinamento all’interno del Corriere della Sera, non certo la cancellazione di una componente importante di questa filiera. Come hanno denunciato i colleghi di Rcd anche noi siamo preoccupati che l’azienda intenda sostituire il lavoro di una redazione giornalistica con materiale di agenzia o, peggio ancora (come dimostra l’acquisizione di YouReporter), con contenuti autoprodotti dagli utenti e dalla Rete. Una strada assai pericolosa che rischia di abbassare la qualità e l’attendibilità dell’offerta informativa di tutto il sistema Corriere della Sera”. “Comprendiamo che ci possano essere esigenze di risparmio, ma arrivare alla chiusura totale e definitiva di Rcd ci sembra un errore clamoroso. Ecco perché, oltre ad esprimere solidarietà ai colleghi, offriamo la nostra disponibilità a confrontarci con l’azienda e a collaborare con i colleghi per studiare misure di contenimento dei costi ma salvaguardando la struttura produttiva di Rcd e i relativi posti di lavoro”. (ANSA, 9 aprile 2014)