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09 aprile 2014 | 17:27

Google sta pensando di entrare nel mercato delle prenotazioni online

(TMNews) Google potrebbe giocare un ruolo sempre più importante nel mercato delle prenotazioni di hotel online. E questo potrebbe causare un terremoto nel settore. Il colosso di Mountain View infatti sta aggiungendo più foto e recensioni alle sue liste di alberghi, in modo da assomigliare sempre più a servizi più noti come Priceline, Expedia e TripAdvisor, siti attraverso i quali il gruppo californiano fa profitti milionari grazie alle loro pubblicità sul suo motore di ricerca.

La decisione di Google vuole spingere i suoi utenti a pianificare le loro vacanze direttamente sulla sua piattaforma saltando il passaggio in altri siti. In questo modo – come ricorda il Wall Street Journal – potrebbe attirare nuovi inserzionisti all’interno del mondo degli alberghi e ancora permettere loro di saltare il passaggio delle agenzie di viaggio online (come Expedia) che guadagnano circa il 25% su ogni prenotazione.

Larry Page (foto Olycom)

Per fare questo il colosso di Mountain View ha appena firmato un accordo con la startup Room 77, un software per la prenotazione di hotel, e allo stesso tempo ha assunto nuovi ingeneri all’interno del team che si occupa di ricerca di viaggi. Ma i rischi sono dietro l’angolo.
La mossa infatti è anche molto rischiosa: le agenzie di viaggi su internet sono i principali inserzionisti del motore di ricerca. Priceline ad esempio spenderà più di 1,5 miliardi di dollari nel 2014 in pubblicità su Google, Expedia circa un miliardo. Questi due gruppi da soli potrebbero rappresentare il 5% dei ricavi di Google quest’anno, anche se il gruppo californiano ha circa un milione di inserzionisti.

Tuttavia la fetta di mercato che il gruppo potrebbe conquistare è molto appetitosa: lo scorso anno solo negli Stati Uniti sono stati spesi 450 miliardi di dollari all’interno del settore viaggi e del turismo. E quest’anno ci si attende una crescita del 3,5%, facendo riferimento ai dati diffusi dal World Travel & Tourism Council. (TMNews 9 aprile 2014)