Editoria

10 aprile 2014 | 11:00

Domani l’incontro tra Fieg ed un gruppo studenti per capire perchè i giovani non leggono i giornali

(AGI) I giovani leggono poco i quotidiani, è ormai notorio e documentato. Ma perche’ accade? Se lo chiede la Fieg, la federazione degli editori, e lo chiede alla fonte, cioè proprio ai giovani. E così domani un gruppo di liceali, universitari, e ricercatori spiegherà i motivi direttamente agli editori in un faccia a faccia dalle 14,30 alle 18, proprio nella sede della Fieg.

Sarà un brainstorming innovativo, che è stato definito il primo “Atelier – Collaboratorio di Intelligenza Connettiva” organizzato dall’Osservatorio TuttiMedia e Media Duemila, in collaborazione con la Fieg.
“Vogliamo capire perchè i giovani non amano il mondo raccontato dai giornali”, ha spiegato il professore Derrick de Kerckhove, uno dei promotori dell’iniziativa – La strada più semplice e diretta è chiedere la causa di questo disamore direttamente a loro”. L’obiettivo è analizzare le criticità dell’informazione sulla carta stampata, anticipare i cambiamenti e produrre documenti al fine di creare un prodotto editoriale attraverso la condivisione.

Giulio Anselmi (foto Olycom)

I giovani saranno ascoltati da Giulio Anselmi (presidente Fieg), Paolo Liguori (direttore editoriale Tgcom24), Lella Marzoli (direttore della scuola di giornalismo di Urbino), Silvia Leonzi e Giovanni Ciofalo (La Sapienza di Roma), Cesare Protetti’ (Universita’ Lumsa di Roma), Renata Palma (Unione Giornalisti Italiani Scientifici), Ernestina Monaco (liceo Tasso di Roma), Mariella Fanizza (liceo A. Volta di Bari) Maria Pia Rossignaud (Media Duemila – Osservatorio TuttiMedia). (AGI 9 aprile 2014)