Editoria

14 aprile 2014 | 14:27

Giovanni Rossi: La Voce di Romagna rispetti le regole sindacali previste dal contratto nazionale di lavoro

(AGI) “Non è tollerabile che un editore che usufruisce di consistenti finanziamenti pubblici, cioè utilizza per le proprie attività editoriali il denaro dello Stato, e che, quindi, dovrebbe essere tenuto al pieno rispetto delle leggi e dei contratti di lavoro, rifiuti di riconoscere, come ha dichiarato recentemente ai colleghi che fanno parte di quel comitato di redazione, la legittimità della rappresentanza sindacale prevista dal contratto nazionale di lavoro di categoria”. Lo dice Giovanni Rossi, presidente della Fnsi, a proposito de ‘La Voce di Romagna’, vicenda su cui è già intervenuta anche l’Assostampa regionale.

Rossi Giovanni (foto Fnsi.it)

Rossi sottolinea che l’editore “da mesi non paghi i propri dipendenti ed i collaboratori del giornale, arrivando addirittura a proporre ai colleghi prestiti bancari personali non si sa garantiti in che modo dall’azienda; rifiuti ogni rapporto con le organizzazioni sindacali regionale e nazionale dei giornalisti”. Per il presidente della Fnsi “e’ un elenco bastevole perche’ si possa chiedere all’associazione imprenditoriale a cui l’editrice de ‘La Voce di Romagna’ risulta aderire, cioe’ alla Federazione Italiana Liberi Editori (File), di prendere le distanze da simili inauditi atteggiamenti, richiamando il proprio associato a comportamenti corretti”. (AGI 14 aprile 2014)