Editoria

15 aprile 2014 | 9:18

Guardian Usa e Washington Post si aggiudicano il prestigioso premio Pulitzer per l’affaire Snowden

(TMNews) I quotidiani Guardian Usa e Washington Post, che hanno pubblicato le rivelazioni di Edward Snowden sull’estensione dei programmi di sorveglianza americani, hanno vinto il premio Pulitzer. Si tratta di uno dei premi giornalistici più prestigiosi e i due quotidiani lo hanno ottenuto nella categoria “servizio pubblico”.

Washington Post e Guardian Usa (la versione americana del quotidiano inglese) hanno vinto il premio Pulitzer nella categoria “servizio pubblico”. Le due testate sono state premiate per aver portato a galla le rivelazioni della talpa Edward Snowden scatenando il Datagate, lo scandalo sul programma di controllo e intercettazioni messo in atto dalla National Security Agency americana. I vincitori del premio, giunto alla sua 98esima edizione, sono stati annunciati alla Columbia University.

Stando al comunicato pubblicato dalla giuria del Pulitzer, Washington Post e Guardian sono stati premiati rispettivamente “per aver aiutato il pubblico a capire come queste rivelazioni si inseriscono nel contesto più ampio della sicurezza nazionale” e “per aver acceso un dibattito sul rapporto tra il governo e la cittadinanza su questioni di sicurezza e privacy”.

Al Guardian l’inchiesta è stata condotta da Glenn Greenwald, Ewen MacAskill e alla film maker Laura Poitras che ha collaborato anche con Barton Gellman, il giornalista che ha guidato il lavoro sul Datagate per il quotidiano di Dc. Il premio ricorda quello conferito nel 1972 al New York Times per la pubblicazione dei Pentagon Papers, i documenti in cui si descriveva il coinvolgimento degli Stati Uniti nella guerra in Vietnam: anche in quel caso si trattò di una fuga di notizie.

Tra gli altri premiati i giornalisti di Reuters Jason Szep e Andrew Marshall, che si sono aggiudicati il Pulitzer per il modo in cui si sono occupati delle persecuzioni della minoranza musulmana in Birmania.