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15 aprile 2014 | 10:43

Giuseppe Bruni, presidente di Apco

Si è tenuta ieri a Milano l’Assemblea dei Soci Apco, Associazione Professionale italiana di Consulenti di Management. L’Assemblea si è riunita per eleggere il nuovo presidente dell’Associazione e il Consiglio Direttivo. Eletto con consenso unanime (125 voti a favore e 12 schede bianche), Giuseppe Bruni, 67 anni, professionista bolognese,  sarà presidente per il triennio 2014-2017. Un’alta qualificazione professionale viene ora ribadita anche dalla Legge n.4/2013 quale vincolo per l’esercizio della professione intellettuale. Ed è l’elemento vincente in un’economia della conoscenza. E’ cosi che la Legge 4/2013, stimolando una crescente qualità professionale, legittima il professionista quale risorsa di competitività del sistema economico. La formazione del consulente di management è un asset fondamentale di Apco, asset che gli ha conquistato un esteso prestigio.

Solide le basi che Apco ha saputo dare a questa visione, ancorandole organizzativamente ad un network mondiale, Icmci, di cui fanno parte i soci Apco  attestati quali ‘certified management consultant’. Nato il 7 agosto del 1946 a Cento (FE), Giuseppe Bruni ha una lunga carriera nella consulenza e nella direzione aziendale. Prima come dirigente di organizzazioni datoriali e sindacali a livello nazionale e internazionale (Berlino), poi come dirigente di imprese private, cooperative, pubbliche ricoprendo cariche ad ogni livello di responsabilità. Consulente di management dal 1990, é socio qualificato Apco-Cmc e come consulente si interessa principalmente di progetti di riorganizzazione e riposizionamento strategico, marketing strategico, piani di sviluppo. In Apco dal 2006, Bruni é stato prima coordinatore della delegazione Apco per l’Emilia-Romagna e la Repubblica di San Marino, poi dal 2009 al 2013 componente del consiglio direttivo.
Nella mattinata è stato eletto anche il nuovo Consiglio Direttivo che sarà composto dai 10 consulenti, di cui ben 6 donne e quasi tutti giovani: Claudio Barella (Piemonte), Patrizia Benedetti (Lombardia), Maurizio Catalano (Toscana), Sara Del Lungo (Lazio), Angela Minutella (Toscana), Patrizia Pasi (Emilia Romagna), Cesara Pasini (Lombardia), Getty Pollara (Lombardia), Giuseppe Spedicato (Puglia) e Paolo Zaramella (Veneto). Apco si allinea così agli obiettivi del Trattato di Lisbona del 2009, che richiede almeno il 60% di presenza rosa, dato che, secondo la Banca d’Italia, ha la potenzialità di far aumentare del 7% il PIL italiano.

Giuseppe Bruni, presidente di Apco